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DoCoMo, la divisione di telefonia mobile del monopolio giapponese NTT, ha chiuso le trattative per l’acquisto di una partecipazione in SK Telecom, la prima societa’ di telecomunicazioni cellulari della Corea del Sud.
Il titolo cresce dell’1,28% sulla spinta di acquisti che gli operatori ritengono speculativi. Si rafforza l’ipotesi del prossimo ingresso di un nuovo socio nel capitale della società. In crescita anche Tecnost. Mibtel e Mib30 a +0,51%.
A circa un’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York, tutti i futures passano in positivo. A giudicare dal valore attuale dei contratti, l’apertura di borsa e’ attesa in lieve rialzo.
La banca di investimenti americana ha abbassato il rating da ‘buy’ a ‘long term buy’ perchè non vede ulteriori spazi di apprezzamento nel breve termine. Le prospettive restano comunque positive. Il titolo perde l’1,43%.
L’accordo di fusione tra MCIWorldcom e Sprint e’ stato ufficialmente sciolto. La decisione segue il parere negativo delle autorita’ antitrust europee e statunitensi.
Diageo, il leader mondiale dei superalcolici, e’ in trattative di fusione con General Mills, il secondo produttore americano di cereali per la prima colazione. Il valore dell’operazione e’ stimato in $11 miliardi.
La banca d’investimenti J.P. Morgan ha annunciato profitti in crescita del 7,5% nel secondo trimestre rispetto al 1999. L’utile netto ammonta a $542 milioni, pari a $2,9 ad azione; le previsioni di mercato erano per $2,45 ad azione.
Il governo di Madrid ha spostato dal 2 al 3% la soglia da non superare quest’anno. La decisione è stata presa dopo la diffusione dei dati sui prezzi nel mese di giugno. Il livello è superiore ai parametri fissati da Maastricht.
Nel primo trimestre dell’anno il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,9% sui tre mesi precedenti e del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 1999; una crescita superiore alle aspettative degli analisti.
Il progetto sta per essere inviato all’antitrust europeo. L’amministratore delegato della Compagnia olandese Leo Van Wijk osserva tuttavia che il piano potrà andare avanti solo dopo l’accordo Londra-Usa sulla liberalizzazione dei cieli.