Società pagina 9057
Tutti i principali indici di borsa accentuano i rialzi subito dopo l’inizio dell’intervento di Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, al Congresso Usa. Il Dow Jones rimbalza di oltre 140 punti.
Un rallentamento ‘morbido’ nella crescita dell’economia americana e’ piu’ probabile ma niente affatto sicuro, lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, iniziando il suo intervento davanti al Congresso Usa.
Parigi e Francoforte corrono con rialzi poco inferiori al punto percentuale, mentre resta debole Londra (-0,15%). Dopo che la Bce ha deciso di non rivedere i tassi di riferimento, le attese sono tutte per l’audizione del presidente della Fed.
Tutti i principali indici di borsa accentuano con decisione i rialzi a pochi minuti dall’intervento del presidente della Federal Reserve al Congresso Usa. Dow Jones rimbalza di 100 punti tallonato dal Nasdaq.
Se l’esperienza passata insegna qualcosa, l’effetto dell’intervento del presidente della Fed al Congresso sara’ immediato sul mercato obbligazionario e destinato a durare per settimane. Queste le reazioni precedenti.
All’apertura delle contrattazioni a New York, tutti i principali indici di borsa sono in territorio positivo. Attesa sui mercati per l’intervento del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, atteso fra circa mezz’ora al Congresso.
Malgrado i segni contrastanti, a Milano un ottimismo di fondo porta il Mibtel a +0,40% e il Mib30 a +0,49%. Gli investitori premiano i bancari mentre tecnologici; media e telefonici rimangono per ora poco trattati.
All’inizio della giornata di scambi sul mercato valutario di New York, l’euro e’ quotato $0,9207, in ribasso rispetto a $0,9239 della chiusura di ieri. Per un biglietto verde oggi servono 2.100 lire contro 2.095 lire di ieri.
Tutti i futures sugli indici tengono i rialzi dopo la diffusione del dato economico. A giudicare dal valore attuale dei contratti, l’apertura di borsa si preannuncia in territorio positivo.
Il numero di nuove case in costruzione negli Stati Uniti in giugno e’ diminuito del 2,6%.