“Siamo seduti in prima fila per assistere a shock imminente”

12 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ conosciuto per essere tra i gestori di hedge fund più importanti al mondo e in particolare per aver previsto la crisi finanziaria globale del 2008; ma è noto anche per aver fatto incetta di titoli assicurativi a seguito degli attacchi dell’11/9 e per aver shortato diverse vittime della crisi del credito, tanto che nel 2008 il suo fondo ha garantito un ritorno del 54,8%.

Ora, dopo aver detto chiaramente che “questa è la migliore opportunità di fare short dal periodo compreso dal 2007-2009”, Crispin Odey – gestore di hedge fund che opera principalmente a Londra e socio fondatore di Odey Asset Management – avverte che “siamo seduti in prima fila per assistere a uno shock di mercati imminente”, e che l’economia globale “si sta avviando verso un periodo di recessione e le banche centrali non saranno capaci di intervenire, dal momento che hanno esaurito l’arsenale di armi di politica monetaria”.

La situazione è tale che gli investitori stanno “per scoprire quanto illiquido” sia il mercato. “Trovo molto interessante, nonostante il rischio di recessione, quanto i mercati azionari possano continuare a testare nuovi record. La storia tende a non essere molto generosa a tal proposito. Se si è in presenza di una recessione in un contesto di bassa inflazione, il rating dei titoli viene colpito in modo drammatico”.

Queste alcune delle risposte alla domanda: dunque, dove investo i miei soldi?

In primo luogo, ritengo che i mercati azionari saranno devastati.

I settori legati alle materie prime appaiono non attraenti e pericolosi.

Le aziende internazionali di prodotti al consumo appaiono eccessivamente esposte ai mercati emergenti.

Le società che gestiscono fondi appaiono eccessivamente esposte verso gli asset sbagliati, soprattutto verso i mercati emergenti.

La volatilità sta salendo. Non ogni operazione di trading funzionerà.

Nel breve periodo l’Australia vedrà i tassi scendere allo 0,5%, nel lungo periodo all’1,5%, comunque in flessione rispetto agli attuali 2,5%. (Lna)