Dopo l’acquisizione di Archive-IT il gruppo milanese accelera e punta sull’Agentic AI, consolidando un modello di business che coniuga innovazione tecnologica e crescita per linee esterne
Nel panorama della digital transformation, SB Italia ha messo a punto un percorso di crescita che prevede nuove acquisizioni sui mercati internazionali e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per integrare nuove funzioni nelle sue applicazioni. Un piano ambizioso che nasce dai successi messi a segno nell’ultimo triennio durante il quale sono raddoppiati i ricavi (70 milioni di euro nel 2025) ed l’Ebitda.
Con oltre 400 professionisti, il Gruppo propone una piattaforma integrata per la digitalizzazione dei processi, la sicurezza e la conformità normativa, con soluzioni innovative e sostenibili per ottimizzare i processi, ridurre i costi e aumentare la produttività grazie anche all’intelligenza artificiale.
Governance e visione strategica
Il 2025 ha segnato un punto di svolta nella governance del gruppo con la nomina di Pietro Lanza a direttore generale e consigliere delegato. Lanza, manager dal solido background internazionale, è entrato nel progetto anche in veste di investitore. La sua missione, al fianco del ceo e fondatore Massimo Missaglia, è chiara: accelerare il processo di internazionalizzazione attraverso acquisizioni mirate e consolidare la leadership nel contesto digitale europeo. Questa evoluzione si inserisce in un piano quinquennale sostenuto dal fondo di private equity Argos, con un board che vanta figure del calibro di Pietro Scott Jovane e Paolo Scaroni.
L’espansione in Europa: l’operazione Archive-IT
Il primo grande passo verso la dimensione multinazionale è avvenuto nello scorso mese di ottobre con l’acquisizione di Archive-IT Group. Una mossa strategica che permette a SB Italia di presidiare i mercati del nord Europa come Paesi Bassi, Belgio, Francia e Germania. Grazie a questa acquisizione il gruppo estende la sua influenza in segmenti ad alta regolamentazione, tra cui sanità, pubblica amministrazione e servizi legali, esportando il know-how italiano in ambiti come la fatturazione elettronica e la firma digitale.
La nuova frontiera: Agentic AI e certificazione Iso/Iec 42001
Sul fronte dello sviluppo interno la società sta guardando con molto interesse all’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle sue piattaforme già presenti sul mercato.
“Stiamo investendo svariati milioni di euro nello sviluppo delle nostre applicazioni AI. Ci aspettiamo dei riscontri importanti, anche perchè si sposa molto bene con tutto quello che già facciamo” ha evidenziato Lanza. “Il 70% delle richieste legate all’Ai da parte dei clienti sono relative all’ottimizzazione dei processi interni per la riduzione dei costi mentre il restante 30% sono indirizzate all’analisi dei dati aziendali per supportare le scelte dei manager” prosegue Lanza. “Nel complesso, grazie anche all’intelligenza artificiale nei prossimi anni puntiamo ad un giro d’affari di 130-140 milioni di euro” conclude il manager.
Proprio in questa direzione la società ha lanciato AI-Docs, una piattaforma proprietaria che introduce il concetto di Agentic AI. A differenza dei sistemi tradizionali, AI-Docs non si limita all’analisi dei dati ma crea agenti autonomi in grado di classificare documenti, compilare moduli e aggiornare sistemi gestionali senza intervento umano diretto. Inoltre, grazie all’apprendimento contestuale, AI-Docs estrae informazioni anche da documenti complessi e destrutturati (contratti, report clinici), indipendentemente dal formato. La piattaforma può essere installata on-premise, garantendo che i dati non escano mai dal perimetro aziendale, un requisito fondamentale per la conformità Gdpr in settori sensibili. L’efficacia di AI-Docs si estende non solo ai documenti strutturati come fatture e bolle, ma trova evidenza soprattutto con quelli complessi e destrutturati, quali contratti, delibere, report clinici e commerciali. È in questo ambito che AI-Docs esprime la sua vera potenza, comprendendo il contesto e le relazioni tra le informazioni per eseguire analisi che, in precedenza, richiedevano ore di lavoro umano. Per esempio: uno studio legale con migliaia di contratti storici può, grazie ad AI-Docs, individuare in tempo reale le clausole rilevanti, fare confronti automatici tra versioni e sintetizzare criticità legali o economiche per supportare decisioni informate.
Da rilevare infine che SB Italia ha conquistato un primato nazionale diventando la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione ISO/IEC 42001, lo standard internazionale per la gestione dell’intelligenza artificiale.