Salvare Alitalia? Ryanair detta le sue condizioni. Spuntano i cinesi

25 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Acquisiremo Alitalia solo se ci sarà una ristrutturazione significativa e il governo rimarrà fuori. A dirlo l’ad di Ryanair, Michael O’Leary che nel presentare i risultati del trimestre del vettore irlandese low cost ha confermato di aver avanzato un’offerta non vincolante per la compagnia tricolore.

“Siamo seri. Il nostro interesse per Alitalia resterà solo se ci sarà una ristrutturazione significativa, in modo che la compagnia sia ragionevolmente in grado di operare su una base redditizia”.

Dopo Etihad, il vettore low cost irlandese è il secondo pretendente, a farsi avanti per salvare la compagnia italiana.

“Abbiamo un interesse sincero per la sopravvivenza di Alitalia. E’ importante che l’attività di lungo raggio continui. Ryanair è pronta a offrire la sua collaborazione (…) non potere dire altro se non che pensiamo che sia giusto partecipare a questo processo”.

Oltre a Etihad e Ryanair a presentare offerte per l’acquisizione di Alitalia sembrano esserci anche Lufthansa ed Easyjet. Quest’ultima, come scrive oggi La Stampa, è pronta ad assumerne 1200 persone. In totale le quattro compagnie aeree potrebbero acquisire Alitalia insieme, evitando così lo spezzatino tanto temuto dal ministro dei trasporti Graziano Delrio.

Ma tra le buste delle offerte non vincolanti per Alitalia è spuntato anche il nome, come riporta Repubblica, della Hainan, la prima compagnia privata cinese, la più grande aerolinea privata di Pechino che ha chiuso il 2016 con circa 400 milioni di euro di utile.

“E’ controllata da una holding che sta costruendo, tra molte polemiche, uno dei più grandi conglomerati del pianeta, proprietaria del 10% di Deutsche Bank (partecipazione finita nel mirino del governo tedesco), di Avalon, uno dei colossi mondiali di noleggio di aerei rilevato per 10 miliardi, e di un pezzo degli alberghi Marriott“.