Saipem, titolo +5% dopo conti. Ma bruciati 10 miliardi di valore di mercato in due anni

17 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Saipem, la società di servizi petroliferi di proprietà per il 43% di Eni, vede le quotazioni balzare +5% oltre 9 euro a Piazza Affari. Alle 9.54 ora italiana, il rialzo si riduce, con +3,72% a 9,065 euro.

Il mercato sembra apprezzare i conti del 2014 che sono stati diffusi alla vigilia, a mercati chiusi.

Nel 2014, l’azienda ha riportato una perdita netta di 230 milioni di euro, disattendendo le stime del consensus, che erano per profitti di 280 milioni di euro. A pesare sugli utili, è stata una svalutazione di 130 milioni di euro.

Gli utili operativi relativi all’anno si sono attestati appena a 55 milioni di euro, contro i 600 milioni di euro previsti, a causa di un onere sugli asset di 410 milioni di euro.

Proprio per il fatto di essersi accollata gli oneri e le svalutazioni nell’esercizio passato, Saipem ha potuto annunciare di prevedere per il 2015 utili netti per 200-300 milioni di euro, utili operativi di 500-700 milioni e debiti netti sotto i 4 miliardi.

Prudenza per il 2015, con l’amministratore delegato Umberto Vergine che ha affermato che “l’attività continuerà a fronteggiare gli ostacoli dell’industria durante il 2015”.

In due anni, ricorda un articolo di Reuters, Saipem ha assistito a un calo del suo valore di mercato di qualcosa come 10 miliardi di euro, dopo due profit warning, il peggioramento dell’outlook e l’indagine di corruzione in Algeria. (Lna)