Russiagate, dossier “esplosivo” sul presidente Trump

19 Gennaio 2018, di Livia Liberatore

A un anno da quando è cominciato il mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, arrivano nuove rivelazioni a metterlo nei guai. Il comitato di intelligence del Congresso ha diffuso il contenuto della testimonianza, rilasciata lo scorso novembre, di Glenn Simpson, ex giornalista del Wall Street Journal e cofondatore di Fusion Gps. Simpson ha dichiarato che gran parte della ricchezza di Trump proviene da fondi e trust creati dal padre defunto.

I profitti delle attività di Trump sarebbero quindi molto minori di quanto noto. L’ex reporter sostiene anche che soldi in arrivo dalla Russia sono stati incanalati nelle proprietà di Trump a Toronto, Panama e in altri luoghi. Simpson riferisce anche che prima di rivolgersi alla mafia russa, Trump aveva rapporti con la criminalità organizzata italiana. Simpson ha fatto queste dichiarazioni illustrando il dossier preparato dalla Fusion Gps sui rapporti del presidente Trump.

La decisione del Comitato di intelligence sulla pubblicazione della testimonianza è stata presa una settimana dopo che Dianne Feinstein, membro della commissione Giustizia del Senato, del partito democratico, aveva diffuso la trascrizione. Le rivelazioni arrivano mentre continuano le indagini del procuratore Robert Mueller sulle intromissioni russe nella campagna elettorale del 2016.

L’inquilino della Casa Bianca ha di che temere: l’indagine di Mueller sul Russiagate sta per focalizzarsi sulla cerchia ristretta di Trump: sarà ascoltato a breve Steve Bannon, lo stratega e direttore del controverso sito ultra conservatore Breitbart che può essere considerato tra i principali artefici della vittoria sorprendente del leader Repubblicano alle presidenziali del 2016.

Il memo di Fusione Gps riporta anche gli abusi di potere e le collusioni fra l’amministrazione Obama, l’Fbi e la campagna elettorale di Hillary Clinton prima e dopo l’elezione di Trump. Le rivelazioni hanno lasciato sgomento il mondo della politica e l’opinione pubblica negli Usa. Così ha commentato su Twitter il repubblicano Mark Meadows:

“Ho visto il rapporto di House Intel (il comitato di intelligence) relativo sugli abusi dell’FBI, della FISA, sul famigerato dossier russo e sulla cosiddetta collusione russa. Quello che ho visto è assolutamente scioccante. Questo rapporto deve essere pubblicato ora. Gli americani meritano la verità”.