Russia, Ue ha mani legate: sanzioni causerebbero nuova recessione

23 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Prezzi del petrolio sopra i 200 dollari al barile. Penuria di materie prime energetiche in Europa occidentale. Ritorno della recessione per un economia mondiale che, ancora troppo fragile, non se lo può permettere. Crollo della Borsa e dell’economia in Russia.

Queste sono le più grandi paure e ossessioni delle autorità politiche che oggi sono chiamate a decidere se punire o no la Russia dopo l’abbattimento dell’MH17 in Ucraina la scorsa settimana, riporta il Guardian.

Nonostante tutto, scrive il Telegraph, l’Europa ha una capacità di riserve di gas naturale liquefatto (GNL) tali da poter soddisfarne gran parte del suo fabbisogno, anche qualora la Russia decida di vendicarsi, limitando le forniture di gas, contro le ultime sanzioni UE.

Il prezzo del GNL in Asia è crollato da 20 a 11 dollari per unità termica e questo fa il gioco degli europei.

Attualmente la rete di GNL in Gran Bretagna e nel continente opera al 20% della sua piena capacità: “Abbiamo un bel po’ di capacità inutilizzata in Europa” ha dichiarato un funzionario dell’associazione Gas Infrastructure Europe, “risulterà molto difficile rimpiazzare o sostituire il gas russo in pochi mesi, ma é possibile aumentarne il flusso”.