Rumor default banca, corsa agli sportelli in Cina

26 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Impaurite dai rumor circa il fallimento di una banca, in Cina centinaia di persone si sono precipitate a prelevare i loro soldi dagli sportelli di due piccoli istituti di credito.

Le immagini sono sufficienti a dare un quadro dei livelli di tensione raggiunti in Cina negli ultimi giorni e rispecchiano l’ansietà degli investitori internazionali.

Le autorità di controllo stanno mostrando più tolleranza rispetto al solito per quanto riguarda i default creditizi.

Come riportato da Reuters, che cita i media nazionali, i clienti protagonisti della corsa agli sportelli sono quelli della filiale della banca Jiangsu Sheyang, a Yancheng, nella provincia di Jiangsu, municipalità che si trova in travagliate condizioni finanziarie.

L’agenzia semi officiale cinese ha citato il presidente della banca, Zang Zhengzhi, che ha assicurato che i pagamenti saranno garantiti a tutti i correntisti. Nell’articolo non si precisa come i rumor sono iniziati a circolare.

Chen Dequn, una abitante di Yandong, appena fuori Yancheng, ha testimoniato di aver visto una folla di circa 70-80 persone in fila fuori dalla filiale della banca Sheyang.

“Al momento ci sono circa 70-80 persone là fuori. Normalmente ce ne sarebbero circa una decina”, ha raccontanto in un’intervista telefonica a Reuters.

Un’altra piccola banca commerciale, la Banca di Huanghai, ha detto di aver vissuto un simile episodio e che la corsa agli sportelli è stata scatenata da alcune speculazioni circa l’insolvenza di Sheyang.

“Terremo una riunione di emergenza stanotte”, ha detto a Reuters un membro del Cda dell’istituto, che però non ha voluto che venisse fatto il suo nome.

Come mai gli investitori nell’area di Yancheng abbiano improvvisamente perso fiducia nell sicurezza dei depositi della loro banca non è ancora ben chiaro. In paticolare considerando che la banca Sheyang è soggetta ai controlli sulle risorse finanziarie e solvibilità delle sue finanze.

Come tutti gli altri gruppi finanziari del paese è sottoposta ai controlli dei rapporti tra prestiti e depositi e delle riserve di capitale per garantire che rispetti i pagamenti.