Roubini: “Bce entri in guerra valutaria”

12 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Bce sara’ costretta a tagliare i tassi di interesse per scongiurare il rischio di un nuovo aggravarsi della recessione nell’area euro, provocata dalla crisi del debito.

Un’eventuale peggioramento della fase di recessione metterebbe a dura prova la tenuta del blocco a 17, perche’ infiammerebbe ulteriormente le tensioni sociali e politiche.

L’avvertimento e’ dell’economista americano Nouriel Roubini.

Draghi e i suoi colleghi del board dell’istituto di Francoforte hanno deciso di mantenere i tassi di interesse invariati al livello record negativo dello 0,75%, dove stanno da giugno dell’anno prima.

Questo nonostante le previsioni secondo cui l’inflazione scendera’ ancora sotto il tetto fissato dalla banca centrale e secondo cui nel 2013 l’economia dell’area della moneta unica si contrarra’ di quasi la stessa percentuale dell’anno scorso.

Solo una ristretta cerchia di economisti aveva puntato su un nuovo accomodamento monetario – ovvero un taglio del costo del denaro – sottolineando che l’esito incerto delle elezioni politiche italiane e il peggioraemnto dell’outlook economico avrebbero potuto convincere la Bce ad agire.

A mettere ulteriori pressioni su Draghi ci ha pensato il numero uno del Fmi, Christine Lagarde. Durante una visita in Irlanda, la francese ha osservato che la Bce ha spazio di manovra per ridurre i tassi guida.