Robotica al centro di The Digital Times: il quarto appuntamento di Credit Suisse AM

5 Febbraio 2021, di Redazione Wall Street Italia

Primo appuntamento del 2021 con The Digital Times, il mondo virtuale creato da Credit Suisse AM per raccontare il presente e capire il futuro. In questo episodio, Frank Di Crocco, Responsabile Distribuzione Retail di Credit Suisse AM in Italia, affronta il tema della robotica che sarà al centro del quarto appuntamento con The Digital Times in calendario per il prossimo 24 febbraio ore 15:00 sulla piattaforma thedigitaltimes.it

 

 

Sul mercato ci sono diverse soluzioni di investimento focalizzate su questo tema. Voi, come traducete il concetto di robotica nel vostro fondo?

La definizione che noi diamo al concetto di robotica è quella di automazione. L’idea è quella di identificare sul mercato società innovative e ben differenziate che si focalizzano sulla progettazione e sullo sviluppo dei sistemi di automazione. Ora, ci sono alcuni settori, come le aziende automobilistiche, i produttori di semiconduttori, una serie di industrie di lavorazione (come il settore alimentare, quello chimico e quello metallurgico) che utilizzano i robot da ormai cinquant’anni.
Ci sono però una serie di spiragli di crescita per quanto riguarda l’utilizzo di robot in altri campi inesplorati, e noi ci concentriamo proprio su queste campi. Il modo migliore dal nostro punto di vista per isolare quanto più possibile il tema di riferimento è quello di andare a selezionare le aziende cosiddette pure: quelle che generano normalmente il 50% dei propri utili nel settore di competenza. E questo porta chiaramente ad avere un grado di purezza all’interno del fondo molto elevato.

 

Si parla da molti anni di questo trend in crescita. Pensate ci sia ancora spazio di crescita nel lungo periodo?

Sicuramente sì, perchè proprio lo scorso anno i nostri analisti avevano prodotto una analisi e ci avevano descritto la robotica come un trend alle prime fasi di crescita, quindi una sorta di fase primordiale.
A nostro giudizio stanno cadendo oramai le barriere che finora hanno impedito l’accesso alla costruzione di robot e di sistemi di automazione: i componenti e i sensori oggi cominciano ad avere anche dei prezzi abbastanza bassi, stiamo vivendo una sorta di deflazione dei prezzi e questo chiaramente porta anche alla nascita di un crescente numero di startup specializzate proprio nella robotica e nell’innovazione tecnologica.
Contemporaneamente sotto la spinta di fattori, come ad esempio la concorrenza globale, l’incremento del costo del lavoro, la mancanza di manodopera e poi non dimentichiamo la crescente regolamentazione per quanto riguarda la sicurezza dei processi produttivi ma soprattutto per quanto riguarda la qualità dei prodotti. Ecco questo porta al moltiplicarsi delle esigenze di nuove soluzioni intelligenti per una produttività sempre più efficiente in termini di costi.

 

Come in molti ambiti immagino che la pandemia abbia avuto un forte impatto che porterà ad un’accelerazione nello sviluppo del settore. Quali sono state le aree particolarmente interessate?

Mi piacerebbe prima fare una premessa. I robot sono sempre stati molto costosi e difficili da utilizzare, fino a questo momento. E soprattutto sono sempre stati utilizzati nel settore di grandi dimensioni, parliamo quindi di quelle aziende che producevano tantissimi pezzi ma per una gamma limitata di prodotti. Ora i robot e altri sistemi di automazione stanno diventando sempre più economici, più flessibili, molto più semplici anche nella gestione. Stiamo vivendo quindi un passaggio fondamentale: da mercato di nicchia a un mercato di più ampio respiro.
E ci sono tantissimi esempi. Nell’industria robot più economici e flessibili sono alla portata di un maggior numero di aziende. Se noi escludiamo il settore automobilistico, fatto cento il settore manifatturiero soltanto centro robot sono presenti all’interno di aziende per ogni 10mila dipendenti: vuol dire che soltanto l’1% del settore manifatturiero è automatizzato.
Se guardiamo ad esempio al settore delle logistica l’80% oggi dei centri di distribuzione a livello globale è automatizzato, ed è chiaro che con l’esplosione dell’e-commerce (soprattutto durante questa fase pandemica) bisogna ripensare anche ai modelli di supply chain. Nel campo medico, ad esempio, se guardo agli interventi chirurgici su circa 60 milioni di interventi soltanto il 2% viene fatto con l’ausilio di robot, in America soltanto due famiglie su dieci hanno un aspirapolvere robot e poi anche nel sistema dei trasporti, con il discorso dei veicoli autonomi. Quindi sì, la pandemia ha sicuramente stravolto il nostro approccio nella gestione del fondo e quindi abbiamo puntato molto su questi settori.

 

È sicuramente un tema molto attuale e caldo e per questo immagino abbiate deciso di proseguire il progetto the Digital Times con un approfondimento sulla robotica. Come affronterete questo tema?

Siamo giunti ormai alla quarta puntata, abbiamo trattato temi come la sicurezza, la digitalizzazione del settore della salute, ma anche la digitalizzazione nel settore dell’istruzione e quindi tratteremo la robotica come abbiamo sempre fatto.
Con l’approccio che ci contraddistingue, cercando di raccontare delle storie grazie anche alle esperienze tangibili dei nostri ospiti che con il loro lavoro quotidiano stanno rivoluzionando il nostro mondo. Racconti e aneddoti ci auguriamo che i consulenti finanziari riusciranno a trasferire ai propri clienti per sensibilizzarli, qualora ce ne fosse ancora bisogno, sulle potenzialità di questo trend strutturale.

Quali aziende e quali ospiti saranno nel talk?

Ci sarà il nostro gestore che ci dettaglierà sul posizionamento attuale del comparto, sulle performance passate e su quelle che possono essere le prospettive future. L’approccio che ci contraddistingue è quello di invitare delle aziende che abbiamo anche in portafoglio, con noi Manhattan Associates che si occupa di realizzare ingegnerie robotiche e soprattutto software per la gestione della logistica e poi avremo anche Blue Prism, multinazionale inglese che produce software attiva nel mercato dell’automazione intelligente e scalabile. Sarà con noi anche la dottoressa Anna Valente, professoressa di robotica industriale, eletta da Digitalswitzerland nel 2019 come una delle 100 personalità svizzere più influenti che giocano un ruolo chiave in relazione al fenomeno della digitalizzazione.
Ci aiuterà a delineare il panorama dell’evoluzione del settore delle robotica negli ultimi anni e ci racconterà attraverso alcuni progetti, a cui ha lavorato personalmente, dove i robot erano i protagonisti per svolgere attività pericolose.
Per partecipare alla nuova puntata di The Digital Times è possibile collegarsi al sito thedigitaltimes.it ed iscriversi.