Rivelazioni TTIP: ecco cosa l’Europa chiede agli Usa

26 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, discusso a porte chiuse dai leader mondiali senza alcun dibattito pubblico, è stato descritto nei mesi scorsi come un “regalo” agli americani.

Dalle rivelazioni sull’offerta fatta agli Stati Uniti, emerge che l’Europa ha in realtà messo dei paletti e chiesto delle modifiche sostanziali al patto, in particolare l’esclusione dalle privatizzazioni di alcuni settori cruciali.

La proposta delle autorità europee si può consultare sul sito della Bbc, che è entrata in possesso della bozza del TTIP in cui si chiede agli Usa di eliminare alcune parti importanti dalla versione definitiva del trattato.

Dal testo, ad esempio, si apprende che i ministri britannici vogliono proteggere il sistema sanitario nazionale e scongiurare che il National Health Service venga venduto ai privati.

Il documento di 103 pagine è intitolato “commecio dei servizi e degli investimenti: calendario degli impegni specifici”.

Dei paletti messi dall’Europa, sulla sanità l’Ue “si riserva il diritto di adottare o mantenere le misure che riguardano l’offerta di servizi sanitari che ricevono fondi pubblici o statali di qualsiasi forma”.

Sull’ambiente se le richieste europee verranno accolte, saranno esclusi dai trattati i servizi di consulenza.

Sulla presenza commerciale, l’Italia chiede che i diritti esclusivi spettino alle nuove società privatizzate. I diritti di voto delle aziende potranno essere ristretti in alcuni casi e sarà il Tesoro a dover approvare le operazioni di privatizzazione nei settori nevralgici del paese.

“Per 5 anni l’acquisto di una quota importante delle società che operano nei settori di difesa, servizi, trasporti, telecomunicazioni ed energia sarà sottoposta all’approvazione del ministro del Tesoro”.
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Quanto all’istruzione “l’Italia si riserva il diritto di adottare e mantenere le misure che impongono restrizioni alla distribuzione di fondi privati ai servizi primari e secondari. Solo le entità giuridiche italiane potranno autorizzare l’emissione di diplomi riconosciuti dalle autorità nazionali”.

Nel campo della difesa, l’Ue si riserva il diritto di adottare o mantenere le misure riguardanti la distribuzioni di armi, munizioni, esplosivi e altri armamentari di guerra”. Idem per la distribuzione di prodotti chimici e metalli preziosi.

La richieste riguardano anche il settore tlc e le comunicazioni. “A meno che il servizio non sia fornito dagli Stati Uniti, l’Ue si riserva il diritto di mantenere o adottare qualsiasi misura riguardante la trasmissione di servizi di emissione radio televisiva”.

Stesso discorso vale per l’energia – il petrolio e il gas – la pesca, i servizi marittimi, il turismo e i trasporti.

L’Ue chiede inoltre di decidere in materia di ricerca e sviluppo. Se le attività sono finanziate da fondi pubblici, le autorizzazioni e i diritti esclusivi saranno garantiti a stati membri e individui di nazionalità europea o che hanno sede in UE.

Qui si possono leggere la bozza integrale ottenuta dai media britannici.

(DaC)