Rivalorizzazione patrimoni pubblici: serve “ingresso privati”

17 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Non c’è alcuna possibilità di valorizzare il patrimonio pubblico italiano senza una collaborazione con il settore privato.

Ne è convinto il direttore del Demanio, Roberto Reggi, secondo cui “non avremo mai le risorse pubbliche necessarie”. L’alternativa – continua Reggi – è lasciare al degrado i nostri immobili, anche di grande valore, e accettare l’aiuto dei privati.

Gli obiettivi nell’agenda dell’Agenzia del Demanio sono la razionalizzazione degli immobili pubblici e la riduzione delle spese per le locazioni passive.

L’obiettivo è anche quello di “creare lavoro per professionisti e imprese di progettazione e aiutare così il settore dell’edilizia ad uscire dalla grave crisi”.

Reggi ha reso noto che uscirà “a breve un bando da 900 milioni per arrivare al manutentore unico”.

Reggi ha presentato delle novità anche per le concessioni balneari: “rivedremo tutti i canoni. Il nuovo sistema, che si basa su limiti di durata della concessione, gara e assegnazione al miglior offerente e al miglior progetto, recupererà anche la questione spiagge”.

(DaC)