Risparmio gestito protagonista nel cambiamento climatico post Covid

22 Luglio 2021, di Alessandra Caparello

Per servire correttamente i propri clienti e la società in generale, l’industria del risparmio gestito deve infondere considerazioni ESG nei loro investimenti e in ogni aspetto delle loro attività. Così emerge dal nuovo European Asset Management report di McKinsey, che prova a far luce sui driver sottostanti alle performance dell’asset management europeo nell’ultimo anno.

“L’industria dell’asset management ha di fronte una grande opportunità, quella di assumere un ruolo di primo piano nel plasmare un futuro sostenibile e nella lotta al cambiamento climatico”, scrive nero su bianco McKinsey, secondo cui la pandemia ha accelerato cinque trend strutturali (politica monetaria, intervento del governo, focus ESG, passaggio al digitale e regionalizzazione economica) che in futuro potrebbero cambiare il panorama dell’asset management europeo.

Investimenti ESG fondamentali per il risparmio gestito

La maggior parte di questi fattori è al di fuori del controllo degli asset manager, anche se richiede consapevolezza e una reazione delle società nel gestire l’impatto sui portafogli dei loro clienti e sulle loro stesse attività. Solo un trend è nelle mani dei gestori: la loro partecipazione al crescente ruolo della sostenibilità negli investimenti.

I governi e le imprese in Europa si sono sempre più concentrati sugli investimenti sostenibili, rispondendo alle esigenze degli investitori di ottimizzare il rischio e il rendimento e alle preoccupazioni della società sugli aspetti ambientali e sociali degli obiettivi di investimento.
L’Europa ha molti più fondi che sono considerati “sostenibili” rispetto a qualsiasi altro settore di gestione patrimoniale nel mondo; per esempio, il volume delle emissioni di obbligazioni ESG in Europa è il doppio di quello degli Stati Uniti e dell’Asia messi insieme. Tuttavia, crediamo che la ricostruzione economica necessaria sulla scia della pandemia COVID offrirà un momento in cui i gestori patrimoniali potranno mostrare la loro leadership nel guidare l’Europa verso un percorso ancora più verde e una migliore sostenibilità, in particolare data la quota significativa di investimenti verdi e digitali e digitali nei piani di recupero e resilienza degli stati membri dell’Unione europea.

Il rapporto di McKinsey rivela inoltre che mentre il rapporto costi-ricavi è rimasto relativamente stabile nel 2020 al 59%, i pool di costi assoluti sono aumentati per l’undicesimo anno consecutivo (+4,2% nel 2020), evidenziando quanto la redditività del settore dipenda fortemente dai mercati in crescita.

Nel 2020, gli asset under management (AUM) dell’Europa occidentale sono cresciuti del 5%, raggiungendo il record di 25.200 miliardi di euro. Gli afflussi netti di 750 miliardi di euro in tutte le classi di attività e in tutti i segmenti hanno incrementato l’AUM del 3,2%, il terzo maggiore afflusso netto annuale degli ultimi 13 anni.