Risparmio, a quali lussi è più saggio rinunciare

21 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

“Agli esperti di finanza personale piace spesso predicare l’austerità. E’ un po’ disonesto per una persona ricca predicare la parsimonia, anche se quella persona si è legittimamente arricchita attraverso questo sistema. Ridurre caffè, cibo e tagli di capelli è ridicolo”: è quanto afferma Jared Dillian investment strategist presso Mauldin Economics ed ex responsabile ETF di Lehman Brothers.

Secondo l’esperto, tagliare le spese sulle piccole abitudini, per quanto possa produrre risultati in termini di risparmio, non offre grandi benefici una volta messa sull’altro piatto della bilancia la somma delle rinunce che questa austerità porta con sé.
In altre parole, evitare il caffè al bar o il parrucchiere più abile e costoso potrebbe generare stress e insoddisfazioni non adeguatamente bilanciate dal risparmio effettivo. Quanto disagio rechi risparmiare su piccole spese ricorrenti, in ogni caso, resta un giudizio soggettivo.

“La letteratura finanziaria popolare sembra implicare che tutti possono essere milionari se si è abbastanza parsimoniosi. Questo approccio induce a una relazione malsana con il denaro. In questo contesto, il denaro deve essere accumulato e non essere condiviso o goduto – non va bene”, ha scritto Dillian in un commento su MarketWatch, “un obiettivo migliore è liberarsi dallo stress finanziario.
Ciò comporterà sicuramente un po’ di austerità, ma non è necessario rinunciare al caffè”. Certo, non si può avere tutto, ma si possono trovare compromessi ragionevoli: “Ci si può concedere caffè, toast e tagli di capelli, ma con una pensione leggermente più piccola”. E’ una questione di priorità.

Secondo Dillian gli errori fondamentali della finanza personale riguardano poche scelte, molto importanti: la casa, in primis, l’automobile e i relativi debiti eventualmente contratti per potersele permettere.

Questa è la chiave per la finanza personale. Non già saltare caffè e avocado toast, ma case più piccole e macchine più economiche.
Le persone fanno fatica a rinunciare a piccoli lussi, ma possono facilmente rinunciare a grandi lussi. Non sono sicuro del perché, ma è la natura umana.
Invece di parlare dei milioni di dollari che risparmierai non bevendo caffè, parliamo dei milioni di dollari che si risparmiano acquistando un’auto da 10.000 dollari anziché un’auto da 40.000 dollari e una casa da 200.000 dollari anziché una casa da 300.000 dollari”.