Riscaldamento, 6 consigli per risparmiare

24 Settembre 2022, di Alessandra Caparello

Che l’inverno in arrivo sarà difficile è cosa ben nota. Tra aumenti monstre delle bollette e caro vita sempre più pesante, gli italiani dovranno mettere a punto una serie di comportamenti virtuosi con l’obiettivo di limitare i consumi di gas e riscaldamento.

Il Governo con il Piano nazionale di contenimento ha indicato le direttive da seguire: un grado in meno per il riscaldamento degli edifici (a 17 °C per quelli adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e a 19 °C per tutti gli altri, case comprese, con 2 gradi di tolleranza). Non solo, si accorcia di 15 giorni il periodo in cui gli impianti di riscaldamento saranno accesi in tutte le zone climatiche in cui è divisa l’Italia, con attivazione 8 giorni dopo la consueta data di inizio esercizio e spegnimento 7 giorni prima. Inoltre, dovranno essere tenuti accesi per un’ora in meno ogni giorno rispetto al passato.

Ma nel nostro piccolo, ciascuno di noi deve attivarsi e adottare comportamenti virtuosi nell’ottica di contenere il consumo di energia in gas. A tal proposito QUNDIS, operatore nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore, ha stilato alcuni suggerimenti per preparare i termosifoni alla stagione autunnale e, al contempo, veder diminuire i propri costi in bolletta.

I consigli per contenere i consumi di gas in casa

  1. Fare un check-up del radiatore:  la prima cosa da fare prima della riaccensione dei termosifoni è un’attività di spurgo, ossia eliminare l’aria presente nei tubi, è essenziale per il corretto funzionamento del termosifone. Una volta eliminata l’aria, è poi necessario effettuare una buona pulizia per rimuovere tutto ciò che può essersi depositato sui termosifoni durante la stagione estiva. Fondamentale, inoltre, anche il controllo del buon funzionamento delle teste termostatiche che siano esse meccaniche o elettroniche.
  2. Liberare i radiatori da ogni impedimento: i termosifoni a volte sono nascosti in mille modi affinché diventino un elemento di arredo. Nulla di male, purché il radiatore possa svolgere a pieno il proprio lavoro. I termosifoni non vanno mai coperti in alcun modo. In caso di necessità, mensole sopra i caloriferi o specchi che li nascondono non dovrebbero mai avere una distanza inferiore ai 30 cm.
  3. Installare dei dispositivi di contabilizzazione: i ripartitori dei costi di riscaldamento – uniti alle valvole termostatiche – permettono di incrementare il risparmio energetico della propria abitazione attraverso la gestione del calore in ogni singolo ambiente e la conseguente contabilizzazione delle spese di riscaldamento. Se non si disponesse ancora di tali strumenti, sarebbe opportuno pianificare i lavori per l’adeguamento a norma quanto prima.
  4. Monitorare costantemente i propri consumi: è necessario adottare un sistema di monitoraggio evoluto risulta più che mai attuale. Questa è la prima operazione che permette di ottimizzare i consumi stessi. Interventi di automazione e monitoraggio degli impianti – che permettano di misurare, controllare e analizzare l’utilizzo dell’energia – offrono risultati concreti misurabili nel tempo. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva informazione del consumatore fa diminuire il consumo di calore fino al 30%.
  5. Sfruttare la luce del sole di giorno ma dormire con le tapparelle abbassate: è essenziale durante il giorno far entrare la luce del sole in casa, in modo da sfruttarne il calore per scaldare i vari ambienti. È auspicabile aprire le finestre per far cambiare aria solo nelle ore più calde della giornata e per un tempo non superiore ai 15 minuti. Al contrario, in serata conviene abbassare le tapparelle per mantenere in casa il calore ed evitandone la dispersione.
  6. Dire addio alle cattive abitudini legate allo spreco: tenere un comportamento più responsabile e attento agli sprechi può generare da sé un risparmio sul conteggio finale dei costi di riscaldamento pari al 20%. Ovviamente negli edifici di nuova costruzione, il comportamento dell’utente ha un maggiore effetto sul consumo energetico che in edifici di costruzione meno recente poiché la coibentazione e gli impianti di riscaldamento sono molto più efficaci.

A questi consigli aggiungiamo quelli indicati dal Ministero della Transizione Ecologica nel piano di contenimento dei consumi. Ulteriori risparmi difatti possono conseguirsi con misure comportamentali che richiedono investimenti anche piccoli da parte degli utenti, ad esempio con investimenti per la sostituzione di elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti, sostituzione di climatizzatori con quelli più efficienti, installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda, sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a led.