Rincari bolletta, governo punta al taglio dell’Iva sul gas

23 Settembre 2021, di Mariangela Tessa

Per fare fronte al caro bollette il governo pensa ad un taglio dell’Iva sulle bollette del gas. Questa è una delle tre misure al vaglio dal governo per tentare di ridurre i costi delle bollette, in vista dei forti rincari attesi dal primo ottobre. Rincari, che dovrebbero attestarsi intorno al 40%.

Allo studio del governo c’è un pacchetto di interventi da 3-3,5 miliardi una tantum che prevede anche di  tagliare gli oneri di sistema in bolletta di gas ed energia  per famiglie e microimprese per famiglie e microimprese che rientrano nel mercato tutelato. Ma non finisce qui. Al vaglio dell’esecutivo anche l’estensione del bonus sociale (lo sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà) per un taglio complessivo di circa 400 milioni, equamente divisi tra luce e gas.

Per avere un’idea precisa dei provvedimenti bisognerà aspettare il termine del consiglio dei ministri di oggi pomeriggio, sul cui tavolo approda il tema dei rincari per la fornitura di corrente elettrica e gas.

Taglio Iva ma solo per il gas

Accanto al taglio degli oneri di sistema, si lavora anche al il taglio dell’Iva temporaneo per le tariffe del gas. Come scrive il Sole 24 Ore: “l’entità del taglio dell’Iva per il gas al 5-10% in relazione alle fasce (attualmente si paga un’aliquota del 10% o del 22% a seconda del consumo annuale di gas), è stato oggetto di un confronto tra i tecnici del Mef e del Mite fino a tardi e la decisione se inserirlo in questo pacchetto di misure o posticiparlo sarà presa solo oggi. Ad ogni modo, la scelta di applicare la riduzione solo al gas è legata alla maggiore incidenza delle imposte su questo versante rispetto all’elettricità: il 35,6% di tutta la bolletta considerando anche accise e addizionali regionali”.

Un extra bonus alle famiglie in difficoltà

Infine il bonus. L’idea sarebbe quella di ampliare l’assegno più che su un’estensione della platea. In altre parole, si punterebbe a dare uno sconto più consistente nella bolletta a chi già percepisce il reddito di cittadinanza e a quelle famiglie che hanno uno o più componenti in condizioni di salute gravi, nello specifico a quelli che hanno bisogno di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica.

Bollette bollenti, verso nuovi aumenti

La corsa dei prezzi dell’energia non è destinata a fermarsi. Dopo la corsa di quest’anno, secondo S&P Global Ratings,i prezzi dell’energia continueranno ad aumentare nel 2022-2023, a causa di una contrazione dell’offerta.

Secondo l’agenzia di rating gli obiettivi ambientali dell’Europa accelereranno le dismissioni nella produzione di energia termica e nucleare, creando un gap che non potrà essere interamente compensato dalle fonti rinnovabili per i prossimi tre anni. Ciò porterà ad una maggiore volatilità dei prezzi legata alle condizioni climatiche nel medio termine.

A fronte dei prezzi elevati, però, sarà importante tenere conto dei “rischi politici” dovuti ai possibili rincari delle bollette. “Gestire l’impatto sociale della transizione energetica è un pilastro fondamentale delle politiche climatiche europee” e Italia e Spagna si sono già mosse per calmierare i costi.