Retail UK in ginocchio: profit warning e vendite magre sotto Natale

10 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

È stato il peggior Natale dal 2008 quello appena vissuto dai commercianti al dettaglio inglesi colpiti dalle preoccupazioni in merito alla Brexit e dal drammatico calo della fiducia dei consumatori. La crescita totale delle vendite è scesa a zero a dicembre per la prima volta dal 2008, con tutti i settori colpiti dal calo con un totale delle vendite al dettaglio sceso dello 0,7% nel mese di Natale, a fronte di un aumento dello 0,6% a dicembre 2017.

Unica eccezione il settore food che ha beneficiato dell’intensa concorrenza tra le principali catene di supermercati. Nei tre mesi fino a dicembre, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate difatti dello 0,6%. Così Tesco festeggia un Natale a cifre positive con le vendite che sotto le festività sono sono aumentate del 2,2% nei supermercati del Regno Unito. Le vendite presso il grossista Booker, acquistato da Tesco nel 2017, sono aumentate del 6,7% e in tale le vendite sono aumentate dell’1,9%. Ma Tesco è la sola a festeggiare visto che l’intero settore retail del Regno Unito deve fare in conti con una crisi che sembra non finire mai.

Dopo Bon Marché che a dicembre ha fatto sapere, tramite l’amministratrice delegata, Helen Connolly, che la società potrebbe subire una perdita quest’anno a causa di una contrazione del mercato “senza precedenti nella nostra esperienza”, l’ultimo a pagare il prezzo della crisi è Halfords Group Plc, distributore britannico di ricambi per biciclette e auto che ha lanciato un profit warning.

Per l’anno in corso, la società ha rivisto il suo utile ante imposte di 58 milioni di sterline (74,08 milioni di dollari) a 62 milioni di sterline ha riferito che le vendite a parità di condizioni sono diminuite dell’1,7% nelle ultime 14 settimane. Il CEO Graham Stapleton afferma che il commercio è stato difficile.

“È stato un terzo trimestre impegnativo per il business, trainato da un clima eccezionalmente mite e da una persistente e debole fiducia dei consumatori. Insieme, questi fattori ci hanno portato a ridurre le nostre aspettative di profitto.