Regno Unito verso disintegrazione? Gibilterra, insieme a Scozia per restare in Ue

28 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

La sovranità su Gibilterra, contesa con nuovo slancio fra Spagna e Regno Unito in seguito al referendum sulla Brexit potrebbe riservare un finale a sorpresa: l’annessione della rocca alle porte del Mediterraneo al possibile nuovo stato scozzese. Gibilterra, come la Scozia, ha votato in ampia maggioranza per rimanere nell’Unione Europea, ma la vittoria del Leave, nel piccolo territorio sull’Europa continentale, rappresenta un distacco che s’intende, in qualche modo aggirare.

La Spagna nei giorni scorsi aveva dunque proposto di condividere la sovranità sul territorio col Regno Unito, ma gli abitanti di Gibilterra sono fortemente contrari a questa soluzione. Il primo ministro del piccolo territorio, Fabian Picardo, infatti l’ha detto chiaro:

“Chiunque pensi che questo sia il momento per proporre una sovranità condivisa o che si stia per cedere un millimetro di vantaggio sulla sovranità di Gibilterra è completamente fuori strada. Non dovrebbero sprecare fiato, il loro tempo e quello degli europei mentre stiamo cercando di risolvere il problema che ci si è presentato venerdì”.

Secondo quanto riporta la Bbc, Gibilterra e la Scozia, su conferma del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, hanno già discusso della possibilità di coordinare un distacco comune dal Regno Unito che permetta loro di rimanere nell’Unione Europea, senza nemmeno dover riattivare le procedure d’ingresso.

Secondo Picardo, secedere dal Regno Unito attraverso un referendum, prima che quest’ultimo divorzi formalmente dall’Unione Europea, consentirebbe ai nuovi territori indipendenti di Scozia di restare membri dell’Europa. Nel club secessionista, inoltre, potrebbe unirsi anche l’Irlanda del Nord, anch’essa favorevole a restare nell’Ue.
Che la porzione di un Paese possa intraprendere direzioni diverse in merito all’adesione all’Ue è un fatto del quale si ricorda un precedente: il distacco della Groenlandia dalla Danimarca, e, successivamente, dall’Ue. L’autonomia che l’isola aveva ottenuto dalla madrepatria nel 1979 è poi stata seguita da un referendum che, nel 1985, ha affrancato la Groenlandia dalla Comunità europea.

Nel caso ipotizzato dalla Scozia e da Gibilterra, tuttavia, si tratterebbe di mantenere l’adesione al club europeo, mentre la madrepatria ne ha già preannunciato l’uscita.