Reddito di cittadinanza: il modulo per la richiesta

28 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

L’INPS ha pubblicato on line il modello per la richiesta del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza, beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. Il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

 

Reddito di cittadinanza: a chi richiederlo

Per le famiglie composte esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza. Il reddito può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:

  • presso Poste Italiane;
  • in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
  • presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).

Come procedere

Le informazioni contenute nella domanda del Reddito di cittadinanza devono poi essere comunicate all’INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta e spetterà poi all’istituto provvedere, nei successivi 5 giorni, alla verifica del possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate. In caso di esito positivo, l’Inps riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane. Tramite la card è possibile procedere  all’acquisto di beni e servizi di base, e si possono effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo), nonché un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

Modello Reddito di cittadinanza ridotto ed esteso

L’Inps ha provveduto anche a pubblicare il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.