RC Auto: Federconsumatori, in sei anni tariffe aumentate del 173%

8 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’ANIA dichiara che il premio medio rc auto è diminuito dell’11,8% negli ultimi 5 anni, anche grazie ad una “concorrenza più accesa”. Più che dati statistici, sembrano i desideri dell’ANIA. A sostenerlo una nota di Federconsumatori nella quale si legge che piacerebbe molto anche a noi, e soprattutto a tutte le famiglie italiane, se questo fosse vero, ma purtroppo la realtà è ben lontana. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, su un campione che analizza il 67% del mercato (Nord, Centro, Sud), infatti, non accenna ad arrestarsi la corsa al rialzo delle polizze rc auto. Maggiormente penalizzati sono i 50enni, che conoscono aumenti a due cifre, che si attestano, in media, al 18%. Per questa fascia di età, gli aumenti più considerevoli si registrano soprattutto per chi si trova in classe 14 ed abita al Sud, con un rincaro medio intorno al 19-20%. Continuano ad essere scandalose, inoltre, le tariffe per i neopatentati. Cifre che indignano solo a vederle e che riportano una media di aumento tra l’8 ed il 10%, con punte che superano addirittura il 20%. La media di aumento di tali polizze è lievemente più bassa rispetto a quella dei 50enni proprio perché tali tariffe sono già, di per sé, estremamente elevate. Tali dati confermano l’incredibile crescita di tali tariffe che, dal 1994 ad oggi, hanno registrato una crescita di ben in 173%, ben il 18% in più rispetto allo scorso anno. “Una vera stangata per le famiglie – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – che incide, di anno in anno, sempre di più sul loro budget.” È indispensabile intervenire in maniera determinata su questo settore, facendo pagare alle assicurazioni i costi della crisi in atto e non chiedendo sacrifici solo alle famiglie, specialmente quelle a reddito fisso. Questo, non solo attraverso un blocco delle tariffe RC Auto, ma anche adottando misure che aumentino la competitività in tale settore, incrementando e potenziando il ruolo degli agenti plurimandatari.