Rating S&P, tutti assolti: nessuna manipolazione

30 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

BARI (WSI) – Assoluzione piena per l’agenzia di rating Standard & Poor’s accusata di manipolazione del mercato. Il tribunale di Trani ha emesso la sentenza che vedeva imputati 6 tra analisti e manager della società, Deven Sharma, all’epoca dei fatti presidente mondiale di S&P, Yann Le Pallec, responsabile per l’Europa, e gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer.

Il Pm Michele Ruggiero inoltre avevano chiesto la condanna per S&P’s al pagamento di 4,6 milioni di euro. L’accusa era di manipolazione del mercato: i fatti risalgono a gennaio del 2012 quando la Standard & Poor’s, insieme a Fitch aveva declassato il rating dell’Italia portandolo da A a BBB+. Da qui è iniziata la querelle partita dal tribunale della cittadina pugliese e che oggi ha avuto il suo epilogo in primo grado.

Secondo l’accusa, il declassamento avrebbe provocato “una destabilizzazione dell’immagine, del prestigio e degli affidamenti creditizi dell’Italia sui mercati finanziari nazionali ed internazionali, un deprezzamento dei titoli di Stato e un indebolimento dell’euro. All’epoca, l’allora premier Monti parlò di “un attacco all’euro e all’Europa”.

Il Pm Michele Ruggiero aveva fatto presente:

 “Nel 2011 l’Italia stava messa meglio di tutti gli altri Stati europei, ma da parte di S&P c’è stata la menzogna, la falsificazione dell’informazione fornita ai risparmiatori mettendo così in discussione il prestigio, la capacità creditizia di uno Stato sovrano come l’Italia”.

Grande attenzione per il caso non solo dal punto di vista mediatico ma anche da parte degli organi di controllo quali Consob e Esma accusati più volte anche durante il processo di nno aver mai ravvisato irregolarità nel giudizio espresso dall’agenzia di rating. A costituirsi parti civili nel processo Acu, Adusbef e Federconsumatori. Oltre alla sanzione milionaria per la società di rating, la procura aveva chiesto la condanna a due anni per Deven Sharma, 3 anni cper Yann Le Pallec e per gli analisti Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Tutti assolti.