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Oggi, venerdì 15 maggio, a mercati chiusi, l’agenzia S&P Global Ratings pubblicherà il nuovo giudizio sul debito sovrano italiano. Il mercato si attende una conferma del rating, in linea con le valutazioni espresse nelle precedenti revisioni.
In particolare, nell’ultimo aggiornamento che risale al 30 gennaio 2026, l’agenzia aveva mantenuto invariato merito di credito a BBB+, migliorando l’outlook a positivo.
Scope conferma BBB+ con outlook positivo
L’appuntamento con S&P arriva dopo la revisione di Scope Ratings del 24 aprile, che ha confermato il rating BBB+ sull’Italia mantenendo outlook positivo. L’agenzia europea ha ribadito la valutazione sul debito a lungo termine in valuta locale ed estera, sottolineando la capacità dell’economia italiana di proseguire lungo un percorso di stabilizzazione nonostante il rallentamento internazionale e le tensioni geopolitiche.
Il mantenimento dell’outlook positivo lascia aperta la possibilità di un futuro miglioramento del giudizio qualora proseguissero il consolidamento fiscale e il rafforzamento degli indicatori macroeconomici.
Gli altri giudizi
Pochi giorni prima, il 17 aprile, DBRS Morningstar aveva confermato il rating dell’Italia ad “A (low)” con trend stabile.
Nel report, l’agenzia aveva richiamato i rischi connessi alla guerra in Medio Oriente, evidenziando come il rialzo dei prezzi dell’energia e l’incertezza internazionale possano frenare la domanda interna e rallentare la crescita economica nel corso del 2026. Pur riconoscendo la resilienza mostrata dall’economia italiana, Dbrs aveva sottolineato come il percorso di risanamento dei conti pubblici resti esposto agli effetti del contesto geopolitico.
Il 28 marzo era stata invece Moody’s a rivedere leggermente al ribasso le stime di crescita per il 2026: il Pil atteso è stato corretto allo 0,7% dallo 0,8% precedente.
Contestualmente, l’agenzia aveva alzato le previsioni d’inflazione dall’1,8% al 2,1%, attribuendo la revisione agli effetti del conflitto in Iran e alle tensioni sul mercato energetico.
Moody’s aveva già promosso il debito italiano nel novembre 2025, portando il rating da Baa3 a Baa2 con outlook stabile, chiudendo così un anno particolarmente favorevole per le valutazioni internazionali sull’Italia.
Il 2025 anno record per le promozioni
Il 2025 è stato infatti caratterizzato da una lunga serie di miglioramenti del giudizio sul debito italiano da parte delle principali agenzie internazionali. Ad aprire il ciclo era stata proprio S&P nell’aprile dello scorso anno, con il passaggio da BBB a BBB+. A maggio Moody’s aveva migliorato l’outlook da stabile a positivo, mentre a settembre Fitch Ratings aveva a sua volta promosso il Paese da BBB a BBB+.
In autunno erano poi arrivati i giudizi favorevoli di Dbrs, che aveva riportato l’Italia nella fascia “A (low)”, di KBRA e infine di Scope, che aveva confermato BBB+ con outlook positivo.
Una sequenza di upgrade che aveva rafforzato la percezione di maggiore stabilità del debito italiano sui mercati internazionali, contribuendo alla riduzione dello spread e al miglioramento delle condizioni di finanziamento del Tesoro.
Fitch conferma BBB+ con outlook stabile
Più recentemente, il 13 marzo 2026, Fitch ha confermato il rating BBB+ con outlook stabile. Nel motivare la decisione, l’agenzia ha richiamato i punti di forza dell’economia italiana: una struttura produttiva ampia e diversificata, l’elevato valore aggiunto industriale e i benefici derivanti dall’appartenenza all’Unione europea e all’Eurozona. Fitch ha però ricordato come l’elevato debito pubblico e le limitate prospettive di crescita nel medio termine continuino a rappresentare i principali elementi di vulnerabilità per il Paese.