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Rating Italia, attesa per il verdetto di Fitch: possibile upgrade dopo i progressi sui conti pubblici

Nelle prossime ore, quando i mercati saranno già chiusi, tutti gli occhi saranno puntati su Fitch. L’agenzia di rating statunitense è chiamata a dare un giudizio sul debito sovrano italiano, aprendo ufficialmente la stagione delle pagelle sul credito degli Stati europei. Un passaggio che, seppur tecnico, ha conseguenze molto concrete per investitori, spread e percezione internazionale della solidità finanziaria del Paese.

L’attesa è particolarmente alta, soprattutto dopo che la Francia è stata recentemente declassata ad A+, una decisione che ha acceso nuove preoccupazioni nel Vecchio Continente. La domanda che circola tra analisti e operatori è semplice: l’Italia seguirà lo stesso destino, oppure riuscirà a sorprendere con un miglioramento?

Ficht: Italia sotto esame tra rischio declassamento e possibilità di upgrade

Le opinioni, al momento, sembrano orientarsi verso uno scenario positivo. Secondo vari analisti, l’Italia potrebbe ottenere un upgrade dall’attuale BBB, livello che la colloca ancora nella parte bassa della scala investment grade. Il motivo principale è da ricercare nei progressi fatti sul fronte della finanza pubblica e nella percezione di una stabilità politica maggiore rispetto al passato.

Un anno fa Fitch aveva già migliorato l’outlook del nostro Paese da “stabile” a “positivo”, un segnale che lasciava intendere margini per un ulteriore passo avanti. Oggi, con un contesto macroeconomico e fiscale più favorevole, quella possibilità torna concreta.

Le promozioni in Europa: Spagna e Portogallo aprono la strada

Il mercato guarda anche a quello che è successo nei Paesi vicini. La scorsa settimana sia la Spagna che il Portogallo hanno beneficiato di una promozione nei loro rating sovrani, segno che le agenzie di valutazione riconoscono i progressi delle economie mediterranee. Per questo motivo alcuni osservatori, come Filippo Mormando, strategist del debito sovrano europeo di BBVA, non escludono che Fitch possa concedere all’Italia persino un doppio balzo, portando il giudizio fino ad A- e mantenendo comunque un outlook positivo. Una mossa che avrebbe un impatto fortissimo sulla percezione degli investitori.

A sostegno di questa ipotesi ci sono i dati più recenti sui conti pubblici. Nel 2024 il deficit italiano si è fermato al 3,4% del Pil, meglio della previsione governativa che lo stimava al 3,8%. Non solo: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha fatto trapelare che il rapporto deficit/Pil potrebbe addirittura scendere sotto la soglia del 3% già entro quest’anno, con un anno di anticipo rispetto agli obiettivi fissati da Bruxelles.

A questa dinamica si aggiungono le valutazioni di Citi, che in un report firmato da Giada Giani parla di una “dinamica fiscale positiva”, spinta da un gettito in crescita di circa il 4% nei primi sette mesi del 2024. Una tendenza che, se confermata, darebbe ulteriore ossigeno alle casse pubbliche.

Stabilità politica come valore aggiunto

Ma i numeri da soli non bastano: un altro elemento che gioca a favore dell’Italia è la stabilità politica. Il governo guidato da Giorgia Meloni, in carica dal 2022, rappresenta una rarità per la storia recente italiana, segnata da frequenti cambi di esecutivo. Questa continuità viene vista come un fattore di affidabilità, soprattutto se paragonata alla situazione francese, oggi considerata più instabile.

Secondo Luigi De Bellis, responsabile ricerca di Equita, l’Italia sta vivendo un “mix virtuoso” che combina disciplina fiscale, stabilità politica e un interesse crescente degli investitori internazionali per i titoli di Stato italiani. Tre ingredienti che insieme possono sostenere il percorso di miglioramento del rating.

La reazione dei mercati

Intanto, in attesa del verdetto di Fitch, i mercati hanno reagito con cauto ottimismo. A Milano, Piazza Affari segna un progresso dello 0,78%, sostenuta anche dalle performance di alcuni titoli di peso come Stellantis (+3,8%), promossa da Berenberg, e Unipol (+3,3%), forte della valutazione positiva arrivata da Barclays.

Le Borse europee nel complesso restano ben intonate, mentre i futures americani mostrano maggiore incertezza dopo i nuovi record messi a segno nelle sedute precedenti.

Perché il giudizio di Fitch conta davvero

Il rating di un Paese non è solo una questione simbolica: influenza direttamente il costo del debito, cioè quanto lo Stato deve pagare per finanziarsi sui mercati. Un eventuale upgrade significherebbe maggiore fiducia da parte degli investitori e, di conseguenza, condizioni più favorevoli per il Tesoro.

Se Fitch dovesse sorprendere con una promozione significativa, il beneficio non si fermerebbe a Roma: l’intero sistema finanziario italiano, dalle banche alle imprese, potrebbe trarne vantaggio in termini di minori costi di raccolta e maggiore attrattività per i capitali esteri.

L’appuntamento di stasera

Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Questa sera, a mercati chiusi, si saprà se l’Italia riceverà un semplice segnale di fiducia con la conferma dell’outlook positivo, oppure se arriverà davvero quel passo in avanti che molti sperano. In ogni caso, la decisione di Fitch sarà un termometro importante non solo per l’Italia, ma per l’intera percezione del rischio in Europa.