Frenata economica, Pramerica: le asset class da osservare con attenzione

10 Aprile 2019, di Alberto Battaglia

Archiviato il timore di una vera e propria recessione globale nel 2019, sembra chiaro, tuttavia, che la crescita subirà un rallentamento. Secondo il team di Pramerica Sgr, comprendere l’entità di questo scenario sarà fondamentale per l’impostazione di una strategia d’investimento adeguata ad affrontare i prossimi mesi. In sospeso rimangono almeno due questioni cruciali come l’esito della Brexit, e, ancor di più il risultato dei negoziati sul commercio fra Usa e Cina. Mentre “sarà necessario verificare l’andamento macro, soprattutto, in relazione agli indici di fiducia delle varie aree” per tastare il polso della situazione, Pramerica ha definito quelle asset class che avrebbero prezzato maggiormente il rallentamento economico in atto.

Nel  dettaglio, Pramerica ritiene che le seguenti asset class abbiano già scontato lo scenario di rallentamento globale:

  • Azioni: “nella parte finale dell’anno scorso, i mercati sono scesi sulla base dei timori legati a una possibile recessione, per poi recuperare in modo rapido nella prima parte del 2019 quando questi timori si sono ridotti in maniera significativa. La presa di profitto su questa asset class è già iniziata e continuerà in modo graduale, soprattutto nelle fasi caratterizzate da un movimento dei mercati verso la parte alta del range”.
  • Corporate: “questa asset class mostra analogie con le azioni, anche se gli spread non hanno ancora completamente metabolizzato questa dinamica di rallentamento”.

Secondo il team di Pramerica si può conseguire una “minore rischiosità del portafoglio in maniera efficiente riducendo la componente azionaria e aumentando quella relativa ai corporate, che all’interno dell’attuale contesto macro mantengono una certa attrattività”.

Al contrario, non esprimono ancora nei prezzi questo tipo di scenario le seguenti categorie:

  •  Valute: “la dinamica del Dollaro non appare ancora coerente con il fatto che il differenziale di crescita fra gli Usa e il resto del mondo è destinato a chiudersi e, perciò, nella seconda parte dell’anno il tasso di cambio dovrebbe iniziare a spostare il suo baricentro verso il livello di 1,20”.
  • Governativi Core (Bund tedesco): “nonostante lo scenario attuale, il decennale tedesco esprime rendimenti negativi che appaiono ancora lontani dai livelli coerenti con una dinamica di rallentamento. Per questo è opportuno mantenere le posizioni corte in termini di duration”.

In attesa di capire con maggior precisione l’entità del rallentamento economico (non più della recessione globale) “le asset class che hanno già espresso dei movimenti di recupero coerenti con uno scenario di rallentamento vanno ridotte gradualmente attraverso un approccio fondato sul metodo e la disciplina”.