Rai Way, Renzi: “51% resta pubblico, fine della discussione”

26 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Fallito l’assalto alle torri Wind, Mediaset lancia la scalata a Rai Way attraverso la controllata Ei Towers. Ma all’indomani di roventi polemiche, il premier Renzi afferma che la vicenda è “il mercato, credo che dovrete abituarvi a considerare le operazioni di mercato per quelle che sono, non operazioni politiche ma di mercato. Per questo, perchè il mercato sia rispettato occorre libertà e il rispetto delle regole. Il governo ha messo delle regole su RaiWay che non intende modificare. Sono regole giuste, quelle sul 51%, la discussione è finita qui”.

Il cda di Ei Towers, società che fa capo a Silvio Berlusconi, ha deciso infatti di lanciare un’Opa totalitaria sulle azioni Rai Way, per un valore complessivo dell’operazione pari a 1,2245 miliardi di euro.

Il proprietario di maggioranza di Ei Towers è il tre volte premier Berlusconi con il 40%. Il secondo azionista, Black Rock, segue a distanza, con il 10%.

L’offerta rappresenta un premio del 52,7% rispetto al prezzo di debutto in borsa dei titoli di Rai Way, azienda proprietaria delle infrastrutture e degli impianti per la trasmissione e diffusione televisiva e radiofonica della rete pubblica italiana.

Per aiutare il gruppo ha portare a compimento l’operazione, Mediaset ha comunicato che voterà a favore di un aumento del capitale sociale di Ei Towers il 27 marzo, data in cui è prevista l’assemblea della società.

L’obiettivo è “costruire un’aggregazione nazionale dell’infrastruttura di trasmissione televisiva”.

Ei Towers fornirà agli azionisti di Rai Way 3,13 euro per ogni azione ordinaria, corrispondente al 69% della valorizzazione complessiva di ciascuna azione ordinaria Rai Way, e una quota in capitale azionario, costituita da 0,03 azioni ordinarie Ei Towers di nuova emissione (ovvero il 31% della valorizzazione complessiva di ciascuna azione ordinaria Rai Way ).

Sulla base del prezzo di riferimento delle azioni ordinarie EI Towers di ieri 23 febbraio (pari a 45,83 euro), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a circa 4,50 euro per ciascuna azione ordinaria Rai Way e, pertanto, per fare un esempio, ogni 100 azioni ordinarie Rai Way apportate all’Opas, gli aderenti riceveranno 313 euro e 3 azioni ordinarie EI Towers di nuova emissione.

Fallito il tentativo di accaparrarsi le 6000 torri Wind, che ora finiranno probabilmente nelle mani di Abertis, il gruppo punta ora al pesce grosso nel settore broadcasting, provando a conquistare RaiWay. L’operazione è da tempo consigliata vivamente dagli analisti del settore. L’integrazione dei due protagonisti del settore porterebbe infatti alla nascita di un colosso unico sullo stile di Terna per il settore energia.

Prima bisognerà vedere se le autorità – e la stessa Rai oggetto dell’Opas, chiaramente – approveranno. Nel comunicato EiTowers inserisce quale prima condizione per l’operazione l’approvazione incondizionata da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato “entro il secondo giorno di borsa aperta antecedente la data di pagamento del corrispettivo”.

Le altre condizioni – oltre all’ok degli azionisti Eitowers all’aumento e al raggiungimento di una partecipazione non inferiore al 66,67% – prevedono, prima della chiusura dell’Ppa, il via libera del ministero dello Sviluppo economico a Rai per continuare a svolgere le attività di servizio pubblico attraverso RaiWay.

“A tal fine – si legge nella nota – l’offerente si impegna sin d’ora a convenire adeguati strumenti negoziali che assicurino e garantiscano a Rai pieno titolo a disporre dei mezzi e delle risorse strumentali per l’espletamento delle prestazioni di servizio pubblico spettanti a Rai”.

(DaC)