Queste App ti aiutano a risparmiare giocando

4 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Gioca per risparmiare” è lo spirito che muove alcune applicazioni scaricabili sul proprio smartphone per incentivare a risparmiare giocando.

Su MarketWatch, Mike Pearson, fondatore del sito web di finanza personale Credit Takeoff, racconta di aver progettato con sua moglie un viaggio alle Bahamas e di aver scaricato un‘applicazione di gioco sul risparmio.

“Volevamo fissare un obiettivo di risparmio per aiutarci a pagare il viaggio, e abbiamo pensato che sarebbe stato un buon modo per costringerci a risparmiare”.

Pearson racconta così di aver scaricato un’applicazione di finanza personale chiamata Qapital, un’app con regole personalizzabili, che si collega al conto corrente di un utente e permette di fissare obiettivi di risparmio per realizzare vari progetti come un weekend alle terme, un concerto fino al pagamento di un prestito per gli studi dei figli.
Pearson racconta che nel suo caso ha scelto di arrotondare le sue transazioni al rialzo, mettendo la differenza nel suo conto di risparmio. Così ad esempio quando ha fatto un acquisto per 9,60 dollari, l’app ne depositava 40 centesimi sul suo conto di risparmio. In totale la coppia è riuscita a risparmiare dai 3 ai 4 dollari al giorno per un anno.

“Non sembra molto, ma sono circa 100 dollari al mese, o 1.200 dollari all’anno”.

Inizialmente Qapital era gratuita, ma oggi offre ora un percorso gratuito di 30 giorni seguito da una tassa da 3 a 12 dollari al mese, a seconda del servizio scelto.
Ma ci sono tante altre app che perseguono lo stesso scopo.

Ad esempio Long Game Savings, un’applicazione gratuita che consente agli utenti di creare un conto di risparmio fruttifero di interessi. Man mano che le persone risparmiano, ottengono “monete” che possono usare per giocare a giochi come le slot machine dove possono vincere denaro reale.
Più soldi risparmiano, più opzioni hanno per ottenere denaro gratuito. Poi c’è SmartyPig che fornisce salvadanai virtuali o ancora Tivitz che aiuta gli studenti a risparmiare per l’università. Non resta che provare.