Quando si potrà tornare long sul dollaro?

9 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

INTRO

Il titolo dato ieri a questo pezzo si è rivelato abbastanza azzeccato e potremmo chiudere la settimana con “la settimana della debolezza del dollaro americano”. Così potremmo definire ciò che abbiamo visto dall’aperture asiatica di domenica sera fino ad oggi, con il DJ FXCM Dollar Index sceso da quota 10,850 a 10,650 e non escludiamo che si possano tentare degli approfondimenti ribassisti, prima di assistere a correzioni significative (i minimi segnati ieri pomeriggio saranno importanti al fine della direzionalità del dollaro.

Euro, sterlina e australiano

Queste le valute contro cui il biglietto verde si mantiene su livelli di debolezza di brevissimo periodo, con lo yen che ha tentato dei ribassi che però non sono riusciti a portare la quotazione di riferimento più in alto di 97.00 yen per ogni dollaro scambiato. Questa mattina stiamo assistendo a partenze a ribasso del dollaro sul finire dello shift asiatico contro il dollaro australiano (dati cinesi sulla produzione industriale di luglio positivi, +9.7% vs consensus di +8.9%) e, valutando come le tre valute citate nel titoletto abbiano consolidato sopra i punti precedenti e le medie a 21 orarie, non escludiamo di poter assistere a tentativi di rialzo anche su euro e sterlina, verso i punti di resistenza principali che andremo a vedere nella sezione tecnica.

Continuano le possibilità di valutare eventuali divergenze tra prezzi ed oscillatore stocastico (l’unico che utilizziamo, soltanto per curare le fasi laterali e cercare appunto delle divergenze), che potrebbero portare a buone correzioni dei prezzi, da valutare congiuntamente ai livelli di supporto o di resistenza che potrebbero intervenire, frenandola (si veda EurUsd a 1 ora e UsOil a 1 ora).

I market mover di oggi

Praticamente li possiamo considerare assenti, se non per quanto concerne il dollaro canadese, che vedrà la pubblicazione del tasso di disoccupazione (e che seguiremo insieme nel nostro DailyFX Trade The News alle ore 14.25 – 7.1% vs 7.1% previsione), mentre avremo la bilancia commerciale inglese alle ore 10.30, che potrebbe portare buona volatilità sul pound (un deficit commerciale ridotto potrebbe aiutare la sterlina nella sua salita, di contro un deficit più grande potrebbe portare a tentativi di correzione, ma potrebbe anche non impattare particolarmente dato il livello assoluto delle importazioni ed esportazioni, la cui differenza è comunque notevole).

QUADRO TECNICO

EurUsd: una volta superato 1.3380 i prezzi si sono portati sulle resistenze passanti a 1.3400, dove una divergenza (livello 4) che seguivamo dalla mattinata ha portato ad una correzione che si è fermata sopra i punti precedenti statici (livello 1), sopra la media a 21 oraria (livello 3) e sopra la trendline dinamica cha accompagna la risalita di breve dell’euro (livello 2).

Tutti punti di supporto che rendono molto forte l’area che passa a 1.3365 e che cureremo come eventuale livello sotto il quale cominciare a valutare posizionamenti long di dollaro, con 1.3350 come potenziale livello valutativo). Questo può dunque rappresentare un buon supporto, per il R/R, per pensare ad acquisti di moneta unica che potrebbe essere in grado di tornare verso i massimi, che se visitati senza passare dai supporti, potrebbero portare ad accelerazioni verso 1.3415, livello che deve essere superato di almeno una ventina di punti prima di pensare a rotture definitive. Per i trader più di breve, segnaliamo la tipica congestione notturna sull’euro da sfruttare con ordini OCO.

UsdJpy: “Continuiamo a muoverci sotto la media mobile a 21 periodi oraria e all’interno di un canale decrescente che restituisce area 95.70 come potenziale punto di approdo, a meno che non si creino divergenze rialziste. L’area indicata corrisponde anche ad un supporto statico precedente. Per risalire crediamo occorra veder superato 97.10.” Scrivevamo così ieri mattina e l’unico neo visto è stato il mancato raggiungimento di 95.70, il mercato si è fermato una decina di punti prima. Siamo ora in possibile formazione di un testa e spalle rialzista su grafico orario, che se confermato potrebbe portare a buone correzioni nei prossimi giorni. Curiamo attentamente l’area di resistenza dove passano i punti ultimi precedenti e la media a 100 (appena sopra la neckline), se rotta, potrebbero esserci belle evoluzioni a rialzo. Qui si possono anche valutare vendite di dollaro con stop e reverse sopra i punti visti. Dovessimo scendere sotto il 96.25 visto ieri, potremmo assistere al raggiungimento dei minimi.

EurJpy: tenuta di 127.90 che no ha portato a posizionamenti short e raggiungimento di 129.50, dove passava la media mobile a 21 sul grafico a 4 ore avvenute. Siamo ora sotto la media a 100 oraria che insieme allo spike visto ieri e agli ultimi punti di minimo possono rappresentare una buona resistenza dove pensare di acquistare yen con stop e reverso sopra l’area che passa di un quarto di figura il livello di 130.00. Sotto 128.65 potrebbe essere possibile un’accelerazione verso i minimi, che se dovesse portarsi oltre il livello considerato ieri come trigger (127.90), potrebbe estendere verso i punti precedenti.

GbpUsd: la congestione vista ieri ha portato ad una rottura rialzista pari all’altezza della stessa come target di profitto. Le resistenze statiche rotte ieri stanno funzionando da supporto, insieme alla media mobile a 21 oraria che ha fermato l’inizio di discesa dei prezzi suggeritoci dalla divergenza formatasi su un grafico orario (come sull’euro). Curiamo la possibilità di acquistare pound sui supporti visti, tenendo conto che un ritorno sotto 1.5475 potrebbe portare a discese verso figura. Un passaggio dai massimi senza visitare i supporti potrebbe portare a salite stimabili in 30/50 punti.

AudUsd: movimento crescente dell’australiano che ora si trova sopra la media a 21 oraria, all’interno di un canale rialzista che ci restituisce potenziali obiettivi in area 0.9185, dove passano delle resistenze statiche precedenti che potrebbero intervenire. Un superamento dell’area di 0.9195 potrebbe portare a tentativi di estensioni che potrebbero esaurirsi tra lì e 0.9225. Superato 40 possiamo salire verso 0.92 ¾. Un ritorno sotto 0.9075 diviene necessario per assistere a discese verso 0.9040 e 0.9015.

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