Proposta shock: “Condanna a morte per i banchieri criminali”

13 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Dopo lo scandalo Madoff e il crack di Lehman Brothers, se non si fa giustizia nel sistema bancario, i crimini continueranno ad avvenire e ripetersi all’infinito. Da qui nasce la proposta rivoluzionaria di mettere il cappio al collo a un banchiere criminale. Dalle ingiustizie subite sin qui dal resto della popolazione. Che pretende un trattamento equo per tutti. Perche’ chi sbaglia deve pagare.

Se un Madoff qualunque prende i soldi di un investitore per pagare altri operatori in un gigantesco schema Ponzi, la vittima non otterrà mai i suoi soldi indietro. Se un Blankfein (Ceo di Goldman Sachs) qualunque offre al suo cliente consigli sbagliati di proposito per scommettere contro di lui (intascando un bel profitto), la vittima non avra’ mai indietro i tuoi soldi.

Se un Corzine (uomo d’affari americano ex ceo di MF Global) qualunque ruba a un suo cliente del denaro, utilizzandoli per scommettere sul mercato del debito sovrano europeo, quella persona rischia di non avere mai indietro i suoi soldi. Finirà in uno stato di poverta’ o forse peggio. Potrebbe perdere il denaro che gli serviva per pagare l’universita’ al figlio, oppure i soldi della pensione, ma anche semplicemnte il denaro che gli serviva per mandare avanti l’azienda. Rischierebbe di perdere la casa.

Rubare soldi agli investitori e ingannare i cittadini dovrebbe essere un crimine da disincentivare. Con la pena di morte, come avviene in Cina. Questa proposta shock sta prendendo piede, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, anche per colpa dell’impunita’ e trattamento di favore riservato sin qui a chi del mondo della finanza non ha pagato per gli errori commessi durante la crisi.

“Sono parassiti, mandiamo loro un messaggio forte”, dice Mike Keiser, conduttore della trasmissione Keiser Report: GUARDA VIDEO