Proiezione del FTSE MIB utilizzando la massa monetaria (M1)

2 Giugno 2016, di Simone Rubessi

Guardate bene questa immagine, è la proiezione dell’indice Ftse Mib attraverso l’utilizzo dei dati della produzione di nuova massa monetaria stampata della Bce, in sostanza “M1”. Non stiamo parlando dei soliti oscillatori, con i quali non si è mai visto nessuno  guadagnare costantemente, stiamo parlando di “Soldi” , quelli veri!

Il denaro che le BCE produce ed attraverso il sistema bancario immette sul mercato, denaro che finisce nell’economia reale  e soprattutto in Borsa. Ai giorni nostri infatti in un’ economia sempre più orientata alla finanza la maggior parte del denaro prodotto dalla banca centrale finisce sui mercati finanziari, diversamente da ciò che pensa la gente comune.

Il vero problema è che la BCE non informa gli operatori tempestivamente di quanta massa monetaria produce, ma comunica i dati con circa due mesi di ritardo, oggi è possibile avere la quantità prodotta fino ad Aprile 2016. Questo indicatore usa quindi un algoritmo che proietta nel futuro, prima la massa monetaria prodotta, poi l’indice Italiano (sul sito sono disponibili le proiezioni di tutti i maggiori indici Europei ed Americani).

Ora guardate bene, con il dato di Aprile questo indicatore prevedeva per Giugno un target  di 17.400 circa, non siamo molto distanti.Prevede per il futuro quasi 30.000 sull’indice Italiano, i target ovviamente si ricalcolano  ogni mese con i nuovi dati di produzione di M1.

A confermare l’arrivo di quel target di prezzo sarà  la velocità di rotazione dei volumi,  che si sta sempre più avvicinando al livello Buy  (linea tratteggiata inferiore). Una svolta del mercato “deve” avvenire con una rotazione bassa dei volumi , non devono esserci più scambi, i venditori sono finiti di conseguenza  il mercato può ripartire. Spero di avervi trasmesso il concetto di come si fa ad  avvicinarsi  seriamente al mondo della finanza riuscendo a muoversi come si muovono i Big Boys , chi si ferma ad utilizzare semplici indicatori comuni fa la fine del “Parco Buoi” , accumula costanti perdite.

Ulteriore supporto alla tesi vista  arriva  dall’analisi tecnica , Simple Fair Value  sul ciclo Annuale conferma uno stato di congestione vicino alla zona Buy dell’indicatore, zona Buy che potrebbe ancora essere testata prima del mark-up. Ad ogni modo i prezzi attuali sono ancora buoni, personalmente ho iniziato ad accumulare in questi giorni e continuerò  a comprare su ulteriori ribassi , per investimenti  sul ciclo Annuale  ovviamente.

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