Massa monetaria M1: come ci aiuta nelle proiezioni degli indici europei

7 Settembre 2016, di Simone Rubessi

Che ci troviamo in un momento particolare dove i mercati finanziari sono più che mai complicati e stabilire che investimenti fare è realmente un’impresa ardua  per la maggior parte delle persone.

A causare questa estrema situazione di difficoltà sono state: la crisi Americana del 2008, l’austerità ed il rigore imposto dalla Germania agli stati Europei, il caso default della Grecia, ed ancora la Brexit dell’Inghilterra, quantomeno questi i casi più importanti ma la lista sarebbe lunga.

Ora quello che invece non si capisce è il motivo per cui,  in una situazione economica Europea ancora molto disagiata ed  uno stato di deflazione conclamato in molto sati Europei, la Bce al posto di aumentare la produzione di massa monetaria ne riduce la produzione.

Il dato di Luglio appena uscito è  +8,4% su anno precedente , totalmente disallineato con le nostre aspettative e con quanto necessario affinché l’economia ed i mercati si riprendano.

In conseguenza di ciò le previsioni su tutti i mercati Europei si sono ri-aggiornate continuando a delineare un rialzo fino a Marzo 2017 , se pur con una diminuzione del target, e poi  una nuova decisa discesa, questo sia per i due indici Italiani che per Germania e Spagna.

Ovviamente la previsione inerente alla fase di ribasso può rientrare in termini di profondità di ribasso dei prezzi con i futuri aggiornamenti in relazione alla produzione che la Bce deciderà di fare.

In sostanza se  nei mesi futuri la produzione aumenterà la profondità del ribasso potrebbe allentare.

Vorrei farvi notare l’immagine precedente inerente al Dax, notate come è salita la borsa Tedesca rispetto alle altre principali borse Europee, questo è lo specchio delle economie e dello stato di salute degli stati, non c’è nulla da aggiungere, hanno colonizzato tutti….!

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