Privacy, italiani fra i più diffidenti al mondo nei confronti delle banche

12 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

Gli italiani sono fra i più diffidenti al mondo quando si parla dall’affidabilità del trattamento dei dati personali da parte delle banche. Lo ha rivelato un sondaggio compiuto da YouGov in 17 Paesi, con la partecipazione di 2.251 individui adulti. “Ti fidi delle banche e dei fornitori di servizi finanziari in merito ai tuoi dati personali?” era il semplice quesito del sondaggio. In Italia, meno di 4 intervistati su 10 (38%) ha risposto affermativamente: è la seconda percentuale più bassa registrata dopo quella francese.

Sul versante opposto c’è Polonia, al primo posto, con uno schiacciante 85% dei polacchi che afferma di fidarsi del trattamento dei dati compiuto dalle banche; seguono l’Indonesia, con una fiducia espressa dal 70% degli intervistati, Germania e India sono al terzo posto, con il 68%.
Svezia (61%) e Regno Unito (59%) risultano al quarto e quinto posto in termini di fiducia nelle banche e nei fornitori di servizi finanziari.

Interessante notare anche come il livello di fiducia espresso in Cina (53%) superi quello di molte altre democrazie apparentemente più impegnate a garantire un’adeguata privacy come Usa (45%), Spagna (43%), e le stesse Italia e Francia.

Bisogna aggiungere che la fiducia degli italiani rispetto al trattamento dei è inferiore alla media anche quando si parla degli altri settori: nella Penisola è il comparto ospedaliero quello ritenuto più affidabile (41%) mentre appena 3 italiani su 100 dicono di fidarsi dei social media in termini di trattamento dei dati. In relazione alla media globale, gli italiani tendono a fidarsi un po’ meno delle banche e delle istituzioni finanziarie, che nel mondo sono il settore ritenuto più affidabile, davanti a quello ospedaliero.