Portafoglio, la strategia vincente di un trader anziano

16 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Paul Glandorf parla di titoli di borsa come se parlasse di uno show televisivo o di musica. Ha 77 anni ed è tutto tranne che il trader tipico di Wall Street.

Vive in Ohio e veste casual… insomma non gli daresti due euro. O forse, anzi si. Certo i suoi guadagni farebbero gola a molti investitori. Nel 2013 ha partecipato ad una competizione per trader: bisognava comprare 5 titoli il 1°gennaio e tenerli per tutto l’anno. Ebbene, il suo portafoglio in un anno si è gonfiato del 71%.

Quattro delle sue scelte, LinkedIn, 3D Systems, Fidelity National e Valeant Pharmaceuticals hanno avuto performance eccezionali. Il quinto titolo, Lululemon, il colosso dell’abbigliamento sportivo, ha subito invece un crollo superiore al 20%.

Glandorf si è piazzato al secondo posto ma ancora non si dà pace per le perdite incassate con Lululemon. Malgrado l’età, lo si può definire un giovane trader, nel senso che ci e’ arrivato da poco, a fare questo mestiere. Per gran parte della sua vita non si è occupato di mercato azionario, è stato un idraulico e poi ha avuto una carriera di successo nel business edile a Cincinnati (Ohio).

Poco tempo prima di ritirarsi ha iniziato ad interessarsi a come venissero investiti i suoi fondi pensione. Ha iniziato a domandarsi se potesse ottenere migliori risultati di quelli ottenuti da chi gli gestiva il portafoglio.
Non molto tempo dopo ha creato un club di investimento. “Lo abbiamo chiamato ‘The Stock Wizard’ perchè la maggior parte dei partecipanti erano l’esatto contrario – dice lui – bisogna saper ridere di se stessi nella vita”.

Il club è ancora attivo, sebbene si sia trasferito in una location più importante rispeto al suo vecchio posto di lavoro e sebbene il suo fondatore sia diventato il prodigio locale. Basti pensare che uno come Warren Buffett, oracolo di Omaha, lo definisce “l’oracolo dell’OHIO”. Mica male come pulpito.

L’Oracolo dell’Ohio ha guadagnato il 57% lo scorso anno sul suo portafoglio totale. In con confronto lo Standard & Poor 500 ha “solo” messo a segno un rialzo di +30%.

Da quando ha cominciato a gestire i propri fondi nel 2001 Glandorf ha detto di aver mosso sul mercato tra i 750mila gli 800mila dollari. “Quando investo – ha spiegato – guardo ai fondamentali e agli aspetti tecnici di un titolo. Molte volte non so nemmeno il nome delle aziende. So solo il nome del simbolo”.

Il programma di ricerca dei titoli online MarketSmith è il suo punto di riferimento, la sua “base”. Preferisce acquistare titoli e tenerli per un po’ di tempo, ma si connette al sito ogni giorno per controllare i dati secondo una serie di criteri che ha individuato.

Paul controlla i titoli sul sito e ne viene fuori una lista che gira a molti amici, ai parenti e ad alcuni membri del vecchio club. “Abbiamo molti seguaci. Il club investe in molti modi diversi. Io lo faccio in un solo modo: scelgo titoli che hanno una crescita aggressiva. In genere l’80% della mia selezione dà buoni risultati, il 20% è in perdita”. E questa sembra sia stata una sua costante, tranne che nel 2007.

Tra le azioni che gli piacciono adesso ci sono Illumina, Alexion Pharmaceuticals, Actavis and United Rentals. Viaggiano tutti sopra il 20% quest’anno. Tranne Illumina che è oltre +50%.