Ponte Morandi: concluso il varo nel nuovo viadotto

28 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Era il 14 agosto del 2018 quando il Ponte Morandi di Genova crollò provocando 43 vittime. Una tragedia che segna la città ligure dove quel ponte, il viadotto Polcevera inaugurato nel settembre 1967 ha rappresentato una pietra miliare nella storia delle autostrade italiane.

Da lì è ripartita la ricostruzione ufficialmente iniziata il 22 marzo dello scorso anno, con la dichiarazione di agibilità del cantiere e il via ai lavori. Il 15 aprile,è stato posto il primo palo di fondazione di una pila e oggi il nuovo viadotto torna a congiungere levante e ponente ligure. A 620 giorni dal crollo del ponte Morandi è stata posizionata l’ultima sezione del piano stradale. Alla cerimonia del varo stamane il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Genova ci insegna a ripartire insieme e non ci fermeremo ad additare nemici. Questa comunità ha saputo riprendere il cammino ed è una luce che dà speranza all’Italia intera”

Il viadotto, realizzato in acciaio, è lungo 1067 metri ed è composto da 19 campate poste a 40 metri di altezza sorrette da 18 piloni. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Renzo Piano.
Il ponte non è finito – ha detto il sindaco Marco Bucci – ma oggi celebriamo il ricongiungimento delle due parti della valle”. Nel frattempo si dovrà anche decidere il nome del nuovo ponte che potrebbe chiamarsi ‘ponte43’, in memoria delle 43 vittime, ponte Paganinini, e semplicemente ‘il Ponte di Genova’, l’idea lanciata dall’architetto Piano.“Prima dell’estate si può passare sul ponte”, assicura Pietro Salini, amministratore delegato di Salini-Impregilo.