Polonia: “Ue ritornerà comunità di stati liberi”

3 Ottobre 2017, di Alberto Battaglia

“L’Ue ha bisogno di più democrazia e rispetto per le elezioni delle nazioni europee. Per riuscirci deve ritornare alle sue radici, al modello di una comunità di nazioni libere e eguali”: lo ha detto il presidente della Polonia, Andrzej Duda, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico al College of Europe campus di Varsavia. Il presidente polacco si espresso, invece, con termini molto critici in merito alla possibilità – ormai ventilata da tempo – che l’Ue possa andare verso la costituzione di nocciolo più integrato ovvero di un’Europa a due velocità.

 

“Non ho dubbi sul fatto che l’accordo di mantenere un disegno gerarchico di un’Europa a due velocità comporterà altro che un indebolimento interno e esterno alla comunità, rafforzerà anche le tendenze di disintegrazione, minando i principali risultati dell’integrazione europea: l’area Schengen e le quattro libertà del mercato unico: libertà di circolazione delle persone, delle merci e del capitale “, ha ammonito il presidente Duda.

 
Percorrere questa strada, ha aggiunto la più alta carica della Polonia, minerebbe “la fragile unità europea”.
Duda ha poi sollecitato l’Europa a non sottovalutare le minacce ai confini orientali, rappresentate dalla Russia, e a stringere i legami con l’alleanza Atlantica, particolarmente “importante oggigiorno, quando alcuni Paesi sono sempre più proni a manifestare il carattere imperiale della loro politica estera, al fine di garantire la sicurezza del mondo occidentale e la sostenibilità del diritto internazionale”.