Polizza vita: i punti da considerare prima di stipularla

16 Luglio 2021, di Alessandra Caparello

Strumento a metà strada tra la polizza assicurativa e lo strumento finanziario, le polizze vita sono una componente sempre più cospicua della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane tanto che nel 2019 la loro incidenza complessiva si attestava al di sopra della media europea elaborata dall’Ania (sulla base di un confronto ristretto a sei Paesi: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Olanda). Prima di scegliere di stipulare una polizza vita ecco i punti da considerare.

Polizze vita: cosa sono

L’assicurazione sulla vita è una polizza che garantisce ai beneficiari un capitale in caso di decesso dell’assicurato. Si tratta di una forma di prevenzione che offre un sostegno economico ad un nucleo familiare nell’eventualità in cui venga a mancare la principale fonte di reddito.

In Italia esistono diverse tipologie di polizze vita, da quelle intese come forme di investimento caratterizzate da un rendimento minimo garantito che possono essere connesse a fondi d’investimento senza garanzie finanziarie, alle polizze mirate esclusivamente a far fronte alle conseguenze della morte dell’assicurato.

Le tipologie esistenti

Ci sono in commercio molte differenti polizze vita che coprono altrettanto differenti casistiche. Le tipologie di polizze vita più frequenti sono:

  • Assicurazione caso morte: in caso di prematura scomparsa dell’assicurato, i suoi familiari beneficiari ottengono dalla compagnia assicuratrice un capitale in denaro prestabilito, oppure una rendita (a seconda dei termini del contratto).
  • Assicurazione caso vita:consiste nell’investire in un piano di accumulo in modo da consolidare il risparmio e poterne disporre alla scadenza fissata
  • Polizze vita miste: proteggono da entrambe le tipologie di evento (scomparsa prematura o grande longevità) e da altri come invalidità, perdita del lavoro, infortuni o malattie
  • Polizze vita unit linked e index linked: si tratta di strumenti misti assicurativo-finanziari attraverso i quali il contraente va ad investire in fondi per una durata pari alla propria esistenza in vita

 Come scegliere? La valutazione va fatta in base a cosa certamente vogliamo assicurare e quando vogliamo che scatti la copertura assicurativa.

I costi

I costi sono molto variabili, dipendono da molti fattori e dal tipo di assicurazione che verrà scelta. In genere, il premio della polizza dipende dalle caratteristiche individuali di chi la richiede (età, status di fumatore/non fumatore), dall’aggiunta della copertura extra sull’invalidità permanente causata da infortunio e dall’importo del capitale da assicurare per le coperture scelte. Tra i fattori da prendere in considerazione da fare, troviamo l’età dell’assicurato, la durata del periodo di protezione, fino all’attuale stato di salute e stile di vita.

Detraibilità

Le polizze vita sono detraibili nella denuncia dei redditi. Le polizze sono detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante, o di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se l’impresa di assicurazione non ha la possibilità di recedere dal contratto.

L’importo complessivamente detraibile è pari a 530 euro per le assicurazioni che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente. Dal 2016 l’importo è stato elevato da 530 a 750 euro l’importo detraibile per i premi versati per le polizze assicurative, a tutela delle persone con disabilità grave (che coprono il rischio di morte. Se nel contratto di assicurazione sono indicati più beneficiari e uno dei quali ha una grave disabilità, l’importo massimo detraibile deve essere ricondotto all’unico limite più elevato di 750 euro.