Smartworking: quante spese in meno ha il lavoratore

17 Febbraio 2022, di Massimiliano Volpe

Tra i vari effetti che ha prodotto la pandemia troviamo lo smartworking, il lavoro agile che complice il piegarsi della curva pandemica sta per essere  gradualmente abbandonato.

Ma in molti specie i lavoratori vorrebbero ancora fruirne. Così emerge da uno studio del Codacons secondo cui lo smart working garantisce ad ogni singolo lavoratore un risparmio annuale tra i 2.845 euro e i 5.115 euro, fa guadagnare 7 giorni all’anno in termini di minore tempo perso per gli spostamenti casa-lavoro, e taglia del 30% le spese vive in capo alle aziende.

Secondo l’associazione dei consumatori inoltre il caro-bollette sta influendo sulle scelte delle imprese italiane sul fronte del lavoro smart, mentre i listini record della benzina spingono sempre più cittadini a lavorare da casa.

Se inizialmente era stata la pandemia a rivoluzionare il modo di lavorare introducendo in Italia lo strumento dello smartworking, ora è il caro-bollette a modificare le scelte di un numero crescente di aziende – spiega il Codacons – La necessità di tagliare le spese di luce e gas, sempre più alte e insostenibili, incentiva le imprese a far lavorare da casa i propri dipendenti, politica che a fine anno consente risparmi medi sulle spese vive (affitti, utenze, manutenzione, riscaldamento, telefonia, ecc.) fino al -30% ad azienda e addirittura fino a 10mila euro a dipendente spostato in remoto.

 

Spese quotidiane dei lavoratori secondo il Codacons

Il Codacons ha così elaborato quattro proiezioni relative alle spese quotidiane di differenti tipologie di lavoratore:
LAVORATORE CHE SI SPOSTA IN AUTO (tragitto breve):

Cappuccino e cornetto al bar: 2,30 euro

Carburante: 5 euro (andata e ritorno)

Pranzo (vaschetta): 7 euro

Caffè al bar: 1 euro

Totale giornaliero: 15,3 euro

Totale annuo (252 gg lavorativi): 3.855,6 euro

 

LAVORATORE CHE SI SPOSTA IN AUTO (tragitto medio):

Cappuccino e cornetto al bar: 2,30 euro

Carburante: 10 euro (andata e ritorno)

Pranzo (vaschetta): 7 euro

Caffè al bar: 1 euro

 

Totale giornaliero: 20,3 euro

Totale annuo (252 gg lavorativi): 5.115,6 euro

 

 

LAVORATORE CHE SI SPOSTA IN BUS (ROMA):

Cappuccino e cornetto al bar: 2,30 euro

Abbonamento annuale trasporto pubblico: 250 euro

Pranzo (vaschetta): 7 euro

Caffè al bar: 1 euro

 

Totale annuo (252 gg lavorativi): 2.845,6 euro

 

 

LAVORATORE CHE SI SPOSTA IN BUS (MILANO):

Cappuccino e cornetto al bar: 2,50 euro

Abbonamento annuale trasporto pubblico: 330 euro

Pranzo (vaschetta): 8,5 euro

Caffè al bar: 1,10 euro

 

Totale annuo (252 gg lavorativi): 3.379,2 euro

 

In sostanza quindi per il lavoratore, il risparmio – in base allo studio realizzato dal Codacons – varia tra i 2.845 e i 5.115 euro annui, a seconda che il dipendente si sposti in auto o con i mezzi pubblici e in base alla distanza percorsa da casa al luogo di lavoro. Minori spese dovute al taglio dei consumi alimentari (colazioni, pranzo, caffè) ma soprattutto all’azzeramento della voce “benzina” che incide in modo rilevante sulle uscite quotidiane di un lavoratore e sta spingendo un numero crescente di italiani a lavorare da casa.