Podcast pagina 8
Questa settimana ci concentriamo su tre notizie importanti. Partiamo da Volkswagen, crollano gli utili ma le sue fabbriche potrebbero essere salve. Poi Meta e Microsoft con utili trimestrali sopra le attese, grazie alla spinta dall’IA. Chiudiamo con l’inflazione dell’eurozona in rialzo al 2%, la BCE monitora con cautela. Ascolta il posdcast targato Wall Street Italia.
Primo appuntamento con le Notizie Finanziarie Della Settimana, il nuovo podcast targato Wall Street Italia. Questa settimana ci concentriamo su tre storie di mercato molto diverse. Partiamo da Starbucks, che vive appieno la crisi delle vendite in negozio calanti. Poi c’è Tesla, che dopo una trimestrale ottima si regala un giovedì da record in Borsa al +22%. Chiudiamo con Eni, che nonostante i cali del petrolio, tiene botta ottenendo risultati superiori alle stime.
Gli editoriali tratti dal Magazine di Wall Street Italia, scritti dal direttore Leopoldo Gasbarro. Ascolta l’episodio presente nel numero di dicembre 2024, dal titolo “Quale vita scegliamo”.
I risparmiatori si interrogano sulle prossime mosse della BCE per capire come orientarsi su tassi fissi o variabili. L’approfondimento nella rubrica di Massimo Esposti.
Nei primi sei mesi dell’anno si conferma la tendenza delle banche italiane a ritirarsi dai territori. Altri 14 comuni restano privi di sportelli. Si rafforza solo il private banking, ma le nuove aperture sono state ricavate all’interno di filiali già esistenti. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl, che elabora i dati resi disponibili al 30 giugno 2024 da Banca d’Italia e Istat.
A giugno l’inflazione si mantiene sullo stesso livello dei due mesi precedenti mentre prosegue la fase di rallentamento del tasso di crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa”, come anche dell’inflazione di fondo. Così rende noto l’Istat e sulla base di tali dati l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la top ten delle città più care d’Italia in termini di aumento del costo della vita. Non solo, quindi, delle città capoluogo di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti ma di tutte le città monitorate dall’Istat.
La maggior parte degli americani si sente più fiduciosa riguardo alle prospettive di pensionamento, tranne che per un’unica grande preoccupazione: l’esaurimento dei propri risparmi. Un nuovo sondaggio pubblicato da BlackRock mostra infatti che il 68% degli americani ritiene di essere sulla buona strada per la pensione, con un netto aumento rispetto al 56% dello scorso anno. Nonostante questa iniezione di fiducia, oltre il 60% degli intervistati ha dichiarato di essere preoccupato di esaurire il proprio gruzzolo negli anni del pensionamento. Il problema è diffuso tra le varie generazioni. Circa il 69% della generazione Z, che comprende i nati tra il 1997 e il 2012, ha dichiarato di essere preoccupato per l’esaurimento dei propri risparmi. Rispetto al 56% dei Millennial e al 63% della Generazione X.
Chi si avvantaggerà di quello che è successo nello scorso weekend in Pennsylvania? I sondaggi ce lo diranno nei prossimi giorni, ma l’opinione pubblica, in tutto il mondo, sta esprimendo giudizi diversi rispetto a quanto accaduto a Donald Trump. Perché in tanti si fanno domande circa l’effettiva veridicità di ciò che è accaduto? Perché c’è questo dubbio? Qualcuno sottolinea come l’eventuale attentato possa essere più una manovra per rafforzare la leadership di Trump che rappresentare un atto terroristico vero e proprio. Ma solo il fatto che questi dubbi emergano ci fa render conto di quanto anomalo sia il momento che stiamo vivendo, soprattutto dal punto di vista della comunicazione e dell’informazione. Abituati alle serie tv, alle fiction, tutto sembra esserne parte.
La popolazione mondiale è destinata a raggiungere il picco nel giro di 50-60 anni, per via di un calo più pronunciato delle nascite in alcuni Paesi (tra cui l’Italia). È quanto evidenzia il rapporto biennale World Population Prospects delle Nazioni Unite, secondo cui la popolazione mondiale dovrebbe raggiungere il livello massimo di circa 10,3 miliardi a metà degli anni ’80, rispetto agli attuali 8,2 miliardi.
Le imprese italiane riescono a reagire, spesso tra difficoltà e con sforzi immensi, ai cambiamenti del ciclo economico. Mai sottovalutarle. La rubrica Psycochat di Massimo Esposti è pubblicata in versione integrale sul nuovo numero del nostro giornale. Per abbonarti al magazine Wall Street Italia clicca qui.