Podcast pagina 53
Il bonus tv è rimasto a secco. Sono finiti i fondi per sostenere le famiglie che hanno intenzione di cambiare il televisore, e adeguarsi ai nuovi standard di trasmissione. O, molto più semplicemente, acquistare un decoder da collegare all’apparecchio di casa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha escluso il rifinanziamento dell’agevolazione per tutto il 2023. Nel frattempo, però, chi avesse intenzione di cambiare il proprio televisore, subirà il contraccolpo economico. Soprattutto il 20 dicembre 2022, quando scatterà la nuova fase della trasmissione televisiva, che renderà inutilizzabili gli apparecchi più vecchi, non ancora predisposti alla nuova tecnologia.
Terremoto nel Consiglio di Amministrazione di Ita Airways, che perde altri due pezzi. Ieri in serata hanno rassegnato le dimissioni il presidente Alfredo Altavilla, dopo la revoca delle deleghe operative da parte del cda nelle scorse settimane in favore dell’ad Fabio Lazzerini, e la consigliera indipendente Frances Ouseley. I due si aggiungono agli altri sei membri dimissionari (dalla fine di marzo). Nel Cda resta ora solo il ceo Lazzerini, a meno che venga azzerato l’intero board. La notizia è arrivata ieri alla vigilia dell’assemblea dei soci, in calendario oggi in prima convocazione e l’11 novembre in seconda, che dovrebbe procedere con il via libera all’aumento di capitale da 400 milioni.
Dopo un primo semestre dal segno negativo per la crescita dell’economia statunitense, le prime indicazioni sulla seconda parte dell’anno segnalano un recupero, trainato prevalentemente dal canale estero, mentre i consumi sembrano stagnanti e gli investimenti in deciso calo. Il prossimo anno si prospetta debole, con una possibile recessione, effetto anche della politica restrittiva della Fed che tuttavia potrebbe essere attenuata dal buon tasso di risparmio e dal mercato del lavoro comunque piuttosto tonico, seppur in indebolimento, anche nel 2023.
Chi si è abituato allo smart working potrebbe presto avere un brusco risveglio. La quantità di annunci di lavoro da remoto su LinkedIn è in calo, secondo i nuovi dati diffusi dalla piattaforma. Negli Stati Uniti, ad esempio, la quota di offerte di posti di lavoro da remoto è diminuita del 5% da aprile, in forte calo dal picco del 20% raggiunto durante la pandemia. Un trend simile è stato registrato anche nel Regno Unito, dove i lavori a distanza rappresentano il 14,6% delle offerte, ma ottengono il 20,2% delle domande totali e in India (l’11,3% delle offerte totali, contro il 20,3% delle domande).
La nuova era di Twitter è definitivamente iniziata. Ed Elon Musk, oltre a ridefinire i servizi del social media, studia un pesante ridimensionamento della forza lavoro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine al gruppo, il nuovo proprietario di Twitter prevede di tagliare circa 3.700 posti di lavoro, ossia metà dipendenti, nel tentativo di ridurre i costi.
L’Iran sta per attaccare l’Arabia Saudita. E’ la notizia dell’ultima ora diffusa dal “Wall Street Journal” ieri sera, che rischia di gettare altra benzina sul fuoco di un mondo che sembra entrato in una sorta di nuova era del disordine. Le tensioni in quella zona del pianeta sono sempre state molto alte, ma dopo tutte le notizie arrivate dall’Iran nei giorni scorsi nessuno sembra più sorprendersi di nulla. Il Consiglio per la sicurezza nazionale americana, rivelano le fonti al quotidiano, si è detto “preoccupato e pronto a rispondere in caso di attacco”.
Per resistere alla crisi economica e all’impennata dell’inflazione, gli italiani accumulano denaro sul proprio conto corrente. Lo rivela l’ultima indagine dell’Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it che ha analizzato come si sono evolute le abitudini dei correntisti nel nostro Paese rispetto a questo stesso periodo del 2021.
Ore decisive per l’operazione Twitter–Elon Musk. Dopo l’ennesima giravolta del numero uno di Tesla con la quale ha deciso di rispettare l’accordo per l’acquisto del social a 44 miliardi di dollari, arriva l’ultimatum dei giudici.
La nuova sfida di Amazon si gioca sul terreno delle assicurazioni della casa. Il gigante dell’e-commerce americano ha lanciato nel Regno Unito Amazon Insurance Store, sito di comparazione dei prezzi che consentirà di mettere a confronto polizze di tre assicuratori, Ageas, Co-op e LV.
Le azioni growth hanno dominato il 21° secolo. Meta, Amazon, Alphabet e Starbucks sono solo alcune delle aziende che hanno registrato enormi guadagni percentuali. Un titolo growth è qualsiasi quota di una società che dovrebbe crescere a un tasso significativamente superiore alla crescita media del mercato. I prezzi delle azioni, le entrate o i profitti fluiscono a tassi più rapidi rispetto al mercato, il che significa che alcuni investitori scelgono titoli growth per guadagnare profitti dal rapido apprezzamento del prezzo che offrono, piuttosto che reddito da dividendi.