Economia

Terremoto in ITA Airways: dimissioni per il presidente Altavilla

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Terremoto nel consiglio di amministrazione di Ita Airways, che perde altri due pezzi. Ieri sera in serata hanno rassegnato le dimissioni il presidente Alfredo Altavilla, dopo la revoca delle deleghe operative da parte del cda nelle scorse settimane in favore dell’ad Fabio Lazzerini, e la consigliera indipendente Frances Ouseley. I due si aggiungono agli altri sei membri dimissionari (dalla fine di marzo). Nel Cda resta ora solo il ceo Lazzerini, a meno che venga azzerato l’intero board. La notizia è arrivata ieri alla vigilia dell’assemblea dei soci, in calendario oggi in prima convocazione e domani, 11 novembre, in seconda, che dovrebbe procedere con il via libera all’aumento di capitale da 400 milioni.

La lettera di dimissioni di Altavilla

Nella lettera di di dimissioni scritta da Altavilla al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ad altri soggetti interessati, e visionata dal “Corriere della Ser”, l’ex manager di Fiat avrebbe messo in evidenza che, alla luce delle modificate le condizioni del socio unico (il Tesoro, ndr)  “onde consentire al nuovo corso la più rapida, spedita ed efficiente attuazione delle proprie decisioni senza essere in alcun modo di impedimento o gravame, sono giunto alla decisione di rassegnare le mie dimissioni da presidente della società”. La lettera di dimissioni è accompagnata dalla richiesta di manleva e la rinuncia ad azioni di responsabilità dirette o indirette nei suoi confronti nella prossima assemblea. Oltre al riconoscimento di una cifra a titolo di risarcimento per il un pregiudizio subito.

Il Governo Meloni riapre il dossier Ita Airways

La mossa arriva a pochi giorni dalla decisione del Governo Meloni di riaprire il dossier della privatizzazione della compagnia aerea non rinnovando le trattative in esclusiva con il fondo Usa Certares, riportando in gara la cordata Msc-Lufthansa ma anche il fondo Indigo Partners (proprietario della compagnia aerea low cost Wizz Air), che aveva presentato una manifestazione d’interesse senza poi mettere sul piatto un’offerta per la newco, lasciando campo libero a Certares e al tandem Msc-Lufthansa.