PIRELLI: LA TRASFORMAZIONE IN GRUPPO TLC

di Redazione Wall Street Italia
30 Luglio 2001 20:22

“Una trasformazione epocale. Una rifondazione”.

Cosi’ il gruppo Pirelli definisce la nuova strategia di medio-lungo termine messa a punto in questi mesi, che vede la societa’ focalizzata sulle tlc e ha quindi come elemento portante l’acquisizione, insieme al gruppo Benetton, del 23% di Olivetti che porta in dote Telecom.

“Pirelli – ha detto alla stampa l’a.d. Tronchetti Provera – si sposta verso i servizi, mantenendo una radice industriale”.

Il tutto “con una volonta’ di crescere”. Una crescita che passa attraverso una selezione delle aree di attivita’ del gruppo Pirelli – individuate in tlc, gomme e immobili – e quindi la dismissione dei settori considerati ‘non core’, a cominciare dai cavi energia e pneumatici autocarri da cui il gruppo conta di poter ricavare, nell’arco dei prossimi 18 mesi, 2 miliardi di euro.

E’ presto, tuttavia, per poter definire Pirelli un “operatore di tlc”. Per la trasformazione, ha chiarito Tronchetti Provera, occorrera’ del tempo e non solo perche’ e’ necessario attendere il responso dell’antitrust europeo (dove finora non risulta la notificazione dell’operazione) e delle autorita’ di regolamentazione, ma anche perche’ i nuovi azionisti attendono di “sedersi in azienda” per poter preparare un piano, entro pochi mesi, per il futuro di Telecom.

Fino ad allora, quindi, nessuna indicazione specifica, ma neanche nessuna preclusione, su ipotesi di snellimento della struttura che spaziano da una possibile fusione Pirelli-Newco (il veicolo industriale che ha acquisito il 23% di Olivetti detenuto da Bell) fino a una fusione Olivetti-Telecom.

Nessuna indicazione, quindi, neppure sulla possibilita’ che la riduzione del debito Olivetti-Telecom, che per Pirelli resta una priorita’, possa avvenire con le misure previste dalla precedente gestione, ovvero la conversione delle risparmio Telecom con successivo buyback sulle ordinarie.

“In questa fase sarebbero tutte illazioni”, ha indicato Tronchetti Provera, raffreddando quindi quanto emerso nella conference call tenuta nella prima mattinata con gli analisti a proposito di una possibile fusione Telecom-Olivetti.