Pirelli conferma Opa totalitaria, titolo oltre +5% a record in 25 anni

20 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Boom in borsa per il titolo Pirelli, che mette a segno sull’indice Ftse Mib un balzo oltre +5%, testando quota 15,81 euro, reduce già dai poderosi acquisti della vigilia. Le quotazioni viaggiano al record in 25 anni.

I mercati scommettono su un’Opa del valore di 7 miliardi, ma anche su ulteriori colpi di scena ,dal momento che il prezzo del titolo, a 15,81 euro, è ben superiore al prezzo dell’opa di 15 euro. Opa che è stata confermata.

Su richiesta della Consob, Pirelli comunica che “ad oggi non ha ricevuto alcuna formale comunicazione di un lancio di una Opa” sulla stessa Pirelli. Poi, quasi in contemporanea, è uscita un’altra nota. Camfin (maggior azionista di Pirelli) e i suoi azionisti comunicano di fatto “che sono in corso trattative con un partner industriale internazionale per un’operazione relativa alla partecipazione detenuta da Camfin in Pirelli, finalizzata a garantire stabilità, autonomia e continuità nel percorso di crescita nel tempo del gruppo Pirelli che manterrebbe gli headquarter in Italia”.

Oltre a Rosneft, che detiene il 50%, gli altri soci Camfin sono Nuove Partecipazioni (Tronchetti Provera e altri), Intesa Sanpaolo, Unicredit, attraverso un complesso reticolo di società. “Pensiamo che gli attuali azionisti di riferimento (con la probabile eccezione di Rosneft) terranno le loro quote nella società virtualmente ferme anche se Camfin vende le sue quote in Pirelli”, hanno scritto oggi gli analisti di Banca Akros, stando a quanto riporta Reuters.

Riguardo ai particolari, la nota precisa che l’operazione comporterebbe il trasferimento dell’intera partecipazione detenuta da Camfin ad un prezzo di euro 15 per azione a una società italiana di nuova costituzione, controllata dal partner industriale internazionale con un contestuale reinvestimento di Camfin -si sottolinea – in detta società.

E ancora, il trasferimento della partecipazione “resterebbe subordinato all’autorizzazione antitrust e alle altre condizioni tipiche di questo tipo di operazioni”. Una volta perfezionato tale trasferimento, “verrebbe lanciata un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni di Pirelli. Allo stato attuale nessun accordo è stato raggiunto”.

Sull’identità del partner industriale che preparerebbe un’Opa totalitaria, Il Corriere della Sera, Repubblica e Il Sole 24 Ore fanno il nome di China National Chemical Corporation. Anche Reuters Italia, sentita una fonte, scrive: “Le trattative di Camfin e dei suoi azionisti per il riassetto di Pirelli sono con China National Chemical Corporation. Una seconda fonte definisce “probabile” che le trattative siano con China National Chemical Corporation, che non commenta”. Altre società straniere, i cui nomi erano circolati nelle ultime ore, smentiscono invece il loro presunto coinvolgimento nell’operazione.