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PIR: investitori italiani entusiasti, Mid Cap mettono il turbo

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Le vere star di piazza Affari di questi primo trimestre 2017 sono le società a media capitalizzazione Lo dimostra la corsa dell’indice sulle Mid Cap, che da inizio anno è cresciuto quasi del 20%.

“Una performance – come fa notare Carlo Aloisio Senior Broker Unicredit – favorita dalla normativa che permette ai sottoscrittori di prodotti “marchiati Pir”, di usufruire di agevolazioni fiscali su dividendi e capital gain, se mantenuti nel portafoglio per almeno 5 anni, con limiti per prodotto a 30 mila euro fino ad un massimo di 150 mila euro nel portafoglio individuale”.

Per Aloiso:

“La spinta del risparmio privato è stata notevole e l’indirizzo verso le Mid Cap di Borsa Italiana ha evidenziato la fiducia degli investitori nelle nostre aziende e potrà diventare un vero supporto alla crescita delle stesse”.

Alcuni studi usciti in questi giorni stimano che l’impatto dei Pir nei prossimi 5 anni sarà notevole e porterà ad un aumento anche delle società che si quoteranno per reperire risorse per la crescita attraverso il mercato.

“Attualmente l’orizzonte dei Pir vede la possibilità d’investire in 62 Mid cap per una capitalizzazione complessiva di 102 miliardi e 212 Small cap per una capitalizzazione di 21 miliardi. Pertanto più sarà ampliata l’offerta di nuovi titoli, maggiore sarà la possibilità di diversificare i propri investimenti, sostenendo anche la spina dorsale del nostro sistema economico” ricorda infine il broker della banca italiana..