Pir fermi? Eltif potrebbero indirizzare 8 miliardi a Pmi italiane

29 Maggio 2019, di Alberto Battaglia

Dopo il boom, la raccolta netta dei Pir nel primo trimestre è stata negativa per 2,2 milioni di euro. Le recenti restrizioni introdotte dal governo gialloverde, non aiuteranno a invertire il trend. Anche Equita si è aggiunta al coro degli esperti del settore che già avevano criticato le maglie strette dei nuovi Pir: “A seguito delle modifiche alla normativa introdotte con l’ultima legge di bilancio e le sgr non hanno istituito nuovi fondi. Dopo le modifiche alla normativa, abbiamo rivisto al ribasso le nostre stime di raccolta netta del 2019 da 2,7 miliardi a zero”, hanno scritto gli analisti di Equita Sim, “a nostro avviso i nuovi vincoli introdotti sono troppo restrittivi”.

In compenso, le piccole e medie imprese italiane, potranno ricevere beneficio dal nuovo strumento di portata europea, l’Eltif. Quest’ultimo, ribattezzato impropriamente come Pir europeo, è un fondo chiuso che investe almeno il 70% del capitale in Pmi (entro i 500 milioni di capitalizzazione) fra quotate e non quotate. Come i Pir, tuttavia, questo strumento prevede agevolazioni fiscali per gli investitori.

Secondo Equita, le Pmi italiane potrebbero ricevere dagli Eltif un valore “coerente con i 7,7 miliardi di sterline raggiunti dai Venture Capital Trust in UK nel 2018 sulle sole persone fisiche”, ha detto al Sole 24 Ore Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, una stima prudente che non tiene conto della possibile raccolta ascrivibile alle persone giuridiche”. Le raccolta complessiva raggiungerebbe tale cifra nel giro di 5-7 anni.

Più nel dettaglio Equita ritiene che “la struttura chiusa prevista da questi strumenti rappresenti una soluzione efficace per: convogliare capitali verso investimenti a lungo termine nell’economia reale, in particolare a supporto delle piccole e medie imprese, che spesso incontrano difficoltà a reperire risorse finanziarie e rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana; stimolare la comparsa di nuovi fondi specializzati nelle Pmi italiane; migliorare la liquidità del mercato, soprattutto con riferimento alle small-mid cap”.