PIAZZA AFFARI: TENGONO BENE I TELEFONICI

21 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici italiani non partecipano alla fiera delle vendite che anche quest’oggi sta colpendo tutto il comparto delle tlc europee.

Oltre a Olivetti (€2,390 a +0,55%), che è interessato dalla operazione di aumento di capitale, prosegue in rialzo anche TIM (€6,980 a +0,11%). In leggero calo solo Telecom Italia (€11,87 a -0,42%) che è ben poca cosa però rispetto ai ribassi dei concorrenti europei.

“In Germania pesa il profit warning lanciato da Deutsche Telekom – commenta a WallStreetItalia Donatella Principe, analista della Popolare di Vicenza – e in Francia la nuova richiesta di cash da parte di France Telecom che ha annunciato a breve l’arrivo di un nuovo bond da $8 miliardi”.

Oggi è arrivato anche il downgrade da parte di Abn Amro sul settore delle Tlc e in particolare su DT e KPN con una revisione media dei target del 28%. “La Banca olandese non ha esteso il giudizio su Telecom Italia – aggiunge l’analista – e anzi ha emesso un ‘Buy’ con un target sul prezzo a €15,6 euro contro il precedente di €13.

Secondo la banca olandese, l’upgrading del titolo riflette una crescente percezione del management, una revisione al rialzo delle stime di utile e margine operativo e migliori prospettive di valutazione. Abn Amro ritiene che le azioni
Telecom Italia siano a sconto rispetto ai concorrenti europei.

“Il giudizio di Abn giunge dopo quelli altrettanto positivi di Merrill Lynch e Bank of America – conclude la Principe – e fotografa una situazione gia’ conosciuta. La telefonia italiana ha un’impostazione differente rispetto a quella europea”.