PIAZZA AFFARI, SEGNALI DI OTTIMISMO

1 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari cresce di appena lo 0,54%. Questo è il Mibtel alle 12,30 ora italiana, ma del resto se si considera l’eccezione di Francoforte, anche le altre Borse europee si mantengono su questi livelli. Per il Mib30 +0,57%.

Come ieri, la volatilità è tanta e i volumi scarsi. Si aspetta Wall Street per avere un indirizzo, ma intanto si accolgono con soddisfazione i segnali positivi che provengono da oltre Atlantico. Fra l’altro, la possibilità di un rallentamento dell’economia Usa che potrebbe emergere dai prossimi dati macro-economici fa ben sperare in vista della riunione della Federal Reserve. La Fed, Banca centrale Usa, si riunirà il prossimo 27 giugno.

E’ possibile che in caso di soft-landing (atterraggio morbido) dell’economia Usa, il listino americano imbocchi una nuova fase rialzista che si porterebbe dietro i rimbalzi delle nostre Borse in Europa. Nell’attesa, molti stanno alla finestra, ci sono pochi scambi e si punta sui titoli difensivi.

I telefonici sono comunque ancora al centro dell’interesse degli investitori. I titoli oscillano anche per prese di beneficio. Dopo gli aumenti, Telecom vira in negativo e perde lo 0,1%. Seat lascia l’1,92%.

Oggi è in evidenza il titolo Autostrade che guadagna intorno al 3,12% dopo un massimo del 4,52%. Infranta una soglia di resistenza, sembra che il mercato abbia saggiato la validità del titolo. Come nota un operatore, Autostrade non è solo ciò che indica il nome, ma è anche telecomunicazioni (leggi Blu).

E’ questa impostazione che piace al mercato, che lo dimostra favorendo la crescita anche di Acea. Il titolo guadagna l’1,04% a 20,4 euro (un euro vale 1936,27 lire) sulle voci di un accordo in vista con Fiat nel campo della telefonia.

Tanto per rimanere nel campo di aziende tradizionali conquistate dalla new economy, sale il titolo Espresso, +2,58%, nonostante il rinvio del collocamento di Kataweb a causa delle non ottimali condizioni del mercato. Per un operatore, questo non è buon segno e non depone a favore del titolo che dovrebbe andare in contrattazione.

Infine, i bancari. Il comparto va piuttosto bene, con Monte Paschi in crescita dello 0,82% a 3,93 euro, e San Paolo Imi e Fideuram attestate a +1,96%.