Piazza Affari riesce ad assottigliare le perdite

14 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dopo un esordio dimesso scatta il verde a Wall Street e le principali borse europee, Piazza Affari compresa, si mettono subito sulla scia del mercato a stelle e strisce. Le piazze finanziarie sono apparse oggi piuttosto altalenanti, galvanizzate in avvio dai conti trimestrali record del colosso Usa dei chip Intel, depressi poi dai dati macro statunitensi piuttosto deludenti. In particolare, le vendite al dettaglio sono scese oltre le attese, mentre i prezzi import hanno registrato un forte decremento alimentando i timori di deflazione. Le richieste di mutui, poi, hanno toccato minimi più che decennali. Permane poi un certo clima d’incertezza in attesa della pubblicazione delle minute della riunione del Fomc dello scorso 23 giugno, da cui si cercheranno indicazioni per le future mosse di politica monetaria della Fed. A livello settoriale hanno perso terreno soprattutto gli energetici e le banche, queste ultime depresse dalla decisione di Moody’s di ridurre il rating di otto banche portoghesi, dopo il taglio di due notch (a A1 da Aa2) al debito sovrano del Paese annunciato ieri dall’agenzia. L’euro si mantiene tonico oltre gli 1,27 usd, sull’aumento della propensione al rischio mentre il petrolio newyorkese staziona sui 77 dollari al barile. In leggero rialzo l’oro a 1.216 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un lieve ribasso dello 0,23% a 21303,21, il FTSE MIB con una limatura dello 0,23% a 20804,37 e il FTSE IT Mid Cap con un decremento dello 0,45% a 23322,07 punti. In verde il FTSE IT Star con un vantaggio dello 0,2% a quota 10724,5. Il future sul fib si ferma a 20.840, ossia sui valori di chiusura della vigilia. Buona la performance di Stm, galvanizzata dai conti del colosso dei chip Intel. Su di giri tra le banche Unipol, dopo aver concluso con successo l’aumento di capitale da 500 mln di euro. Da venerdì prossimo saranno riofferti in borsa i diritti inoptati, fino al 22 luglio incluso. In rosso gli altri istituti come Azimut, Ubi Banca e Unicredit. Frazionalmente positiva la Fiat, dopo il rally messo a segno nei primi due giorni della settimana. Prese di beneficio colpiscono Luxottica mentre Finmeccanica scivola sul downgrade di Morgan Stanley a “underweight” da “overweight”. Ingolfata Atlantia, dopo che ieri Standard & Poor’s ha confermato i rating già assegnati ad Atlantia e Autostrade per l’Italia (“A-” sul lungo termine, “A-2” sul breve, mentre ha rivisto al ribasso l’outlook portandolo a negativo dal precedente stabile. Sul completo fa bene Cell Therapeutics, grazie alla firma di un accordo di produzione farmaceutica con la NerPharMa DS per il proprio farmaco candidato Pixantrone. Debutto amaro per Methorios Capital sul mercato AIM Italia. Pesante Ceramiche Ricchetti dopo aver sottoscritto un finanziamento da 25 mln di euro con un pool di Istituti bancari. Decolla Meridiana Fly, dopo i dettagli dell’aumento di capitale che prenderà il via lunedì prossimo. Nuovo exploit per Stefanel, in rally dal 5 luglio, giorno dell’avvio dell’aumento di capitale.