Piazza Affari: Axa IM rialzista nel breve, su quali titoli puntare

16 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Piazza Affari: per Axa IM visione rialzista nel breve, su quali settori puntare

Con i migliori auspici provenienti dal vaccino anti-Covid e dalla prosecuzione delle politiche monetarie accomodanti, i mercati dovrebbero allungare la scia positiva anche nei primi mesi del 2021. E’ questa una visione piuttosto condivisa fra gli analisti e i gestori; anche la previsione di Axa Investment Managers si inserisce in questo filone interpretativo.

“A novembre i mercati azionari e Piazza Affari sono stati protagonisti di un rimbalzo spettacolare. Pensiamo che nel breve termine la traiettoria positiva possa continuare, grazie a politiche monetarie e fiscali di supporto all’economia e a un forte rimbalzo degli utili societari atteso per il primo semestre del nuovo anno”, ha detto Gilles Guibout, gestore del fondo AXA WF Framlington Italy. In particolare, ha affermato il gestore, “puntiamo sui settori come green e digital, dove abbiamo certezza che confluiranno gli investimenti dei governi”.

Piazza Affari, i titoli preferiti

Sotto questo aspetto Axa IM afferma una visione rialzista per società come Prysmian (cavi elettrici e fibra ottica per il digitale), Enel e Terna (transizione energetica), Inwit (infrastrutture per le telecomunicazioni), Cy4gate (cyber intelligence, sicurezza e soluzioni di cyber electronic warfare) o Tecma Solutions, società che offre soluzioni digitali innovative per la pianificazione e il marketing di immobili.”

“Oltre al green e al digital puntiamo sulle società che sono esposte alla Cina, che è l’unico paese la cui economia continua a crescere”, ha precisato il gestore di Guibout.

Secondo Guibout il sentiment degli investitori è stato rafforzato da una serie di notizie positive per gli investitori: “la vittoria elettorale di Joe Biden negli Stati Uniti” e “l’euforia dell’annuncio di promettenti risultati sull’efficacia di diversi vaccini contro il Covid-19”. Una fiducia talmente forte, da parte degli operatori di mercato che “persino la mancanza di un accordo sulla Brexit, a poche settimane ormai dalla scadenza del 31 dicembre, non è stata sufficiente a smorzare l’entusiasmo degli investitori”.

Una spinta che potrebbe avere vita breve

Le valutazioni elevate e le incertezze sulla robustezza della ripresa economica pongono maggiori dubbi sulle prospettive dei mercati azionari, quando si allarga lo sguardo a orizzonti più lunghi.

“Da qui a fine anno, i mercati azionari dovrebbero continuare la traiettoria positiva vista a novembre, spinti da una combinazione di politiche monetarie e fiscali accomodanti e dalla prospettiva di un forte rimbalzo degli utili societari nel primo semestre del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020. Per gli stessi motivi, anche nel primo trimestre del nuovo anno dovrebbe esserci spazio per un rimbalzo”, ha scritto Guibout nella sua nota.

Ma restano molte incertezze”, ha subito aggiunto il gestore, “sul piano dell’economia e sull’impatto di quella che è considerata la più importante crisi economica del secolo. Quindi, restiamo positivi sul breve periodo ma non sul lungo. E dato che le valutazioni sono ormai molto tirate, preferiamo mantenere la cautela”.