Piazza Affari incerta a metà seduta

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari tenta la risalita a metà seduta, è in attesa della borsa di Wall Street. Il panorama si distende anche per le principali borse del Vecchio Continente che, dopo un avvio sotto la linea di parità ora mostrano più fiducia. Le piazze finanziarie continentali, in avvio, sono state penalizzate dalla pubblicazione delle minutes della riunione del Fomc dello scorso 23 giugno. I verbali della Banca Centrale americana hanno disegnato una visione più pessimista dell’economia statunitense dovuta all’appesantirsi del panorama sui mercati finanziari e all’instabilità provocata anche alla crisi europea. La FED ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’anno in corso. La BCE, nel consueto bollettino mensile, pubblicato questa mattina, invece, sottolinea che la ripresa economica prosegue in Europa ma ad un tasso piuttosto moderato e discontinuo Per contro, l’inflazione resta moderata e dovrebbe essere confermata al di sotto del target del 2% nel medio periodo. L’Istituto centrale di Francoforte ha posto l’accento anche sulle riforme strutturali, che devono essere affiancate alle politiche di bilancio, per un recupero della competitività e per un miglioramento della situazione del mercato del lavoro. Sul mercato valutario, la moneta di Eurolandia si rafforza nei confronti del biglietto verde e supera la quota 1,28 dollari. In rialzo anche le quotazioni del petrolio che scambia a 77,35 dollari al barile. Dal fronte macro, la produttività del settore non agricolo in Gran Bretagna, ha evidenziato nel 1° trimestre del 2010 un lieve rallentamento, riportando un incremento dello 0,6% contro il +0,7% registrato nel 4° trimestre 2009. Nel pomeriggio d’oltreoceano sono attese le richieste per i sussidi alla disoccupazione, i prezzi alla produzione di giugno e la produzione industriale di giugno. L’indice FTSE IT All-Share continua gli scambi incolore con un + 0,01%, il FTSE MIB è piatto con un +0,05% 20.660 e il FTSE IT Mid Cap con un decremento dello 0,12%. Debole il FTSE IT Star che lima dello 0,3% a quota 10.711. In risalita le banche dopo un avvio dimesso. A ridare forza al settore bancario i risultati del secondo trimestre di JP Morgan che hanno evidenziato conti migliori delle attese. Passano dalla parte degli acquisti la Popolare di Milano e MPS, debole Unicredit Il bond perpetuo Tier 1 da 500 milioni di euro lanciato ieri dall’Istituto bancario ha come scopo di mantenere un livello “considerato corretto” dalla banca tra rapporto di capitale ibrido e base complessiva del capitale costante. Ha detto ieri l’AD Alessandro Profumo. Tra gli altri finanziari, al palo Unipol che ha concluso con successo l’aumento del capitale, sottoscritto con il 98,64% delle azioni ordinarie con warrant e il 98,4% delle azioni privilegiate con warrant. Da venerdì prossimo saranno riofferti in borsa i diritti inoptati, fino al 22 luglio incluso. Pirelli mostra rialzi di oltre un punto percentuale. Mentre procede a passo più sostenuto Pirelli Re che ha accelerato dopo dichiarazioni di Tronchetti Provera. Il numero uno della Bicocca nel corso dell’assemblea straordinaria degli azionisti, in corso a Milanio, infatti ha dichiarato: “a questi prezzi non sono venditore”. STM debole dopo i guadagni di ieri, quando ha beneficiato dai conti del colosso dei chip Intel. In marcia la Fiat, nosnostante le vendite in Europa del Gruppo torinese abbbiano evidenziato un forte calo. Il Gruppo del Lingotto ha riportato nel Continente un decremento delle vendite del 20,8% a 98.687 unità, mentre la quota di mercato è scesa all’7,4% dall’ 8,7% dell’anno precedente. Linea rossa per Telecom Italia. Ieri il gruppo di telecomunicazioni, con l’ausilio del Governo, ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali per il congelamento dei licenziamenti annunciati dalla società. Le parti, secondo quanto dichiarato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi si sono accordate per cercare un accordo nei prossimi 15 giorni. Sul completo, brillante Eurotech che ha annunciato oggi un ordine da 1,2 milioni di dollari per fornire computer embedded ad un primario OEM del settore medicale, specializzato in dispositivi per il trattamento del sangue e sistemi cardiopolmonari.