Piazza Affari in ribasso, effetto Bernanke

22 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza in ribasso per Piazza Affari al pari del resto d’Europa, sulla scia negativa disegnata da Wall Street, la vigilia, e cavalcata stamane da Tokyo. I listini azionari statunitensi sono stati scossi dalla parola chiave “incertezza” usata dal Presidente della Federal Reserve, Bernanke. Nel testo preparato per la sua audizione alla commissione bancaria al Senato, il numero uno della Fed, ha detto che l’economia Usa deve affrontare prospettive di “inusuale incertezza” e che la banca centrale è pronta a prendere ulteriori iniziative per rafforzare la ripresa se necessario. Sul mercato valutario, prosegue la correzione dell’euro, che si riporta sui minimi dell’ultima settimana nei confronti del biglietto verde, a causa di realizzi e di possibili interventi da parte della Federal Reserve. Il cross eur/usd scivola sotto quota 1,28 dollari e si posiziona al momento a 1,275, pressochè sui livelli di chiusura della vigilia. In calo anche i prezzi del greggio con le quotazioni scese a 76 dollari al barile, sul riaccendersi dei timori circa la ripresa Usa. L’agenda macroeconomica odierna prevede la diffusione del dato sul commercio al dettaglio in Regno Unito e gli ordini all’industria in Europa, mentre dagli Stati Uniti arriveranno i dati sulle vendite di case esistenti ed il leading indicator. Tra gli altri appuntamenti, i ministri finanze della zona euro tengono a Bruxelles una teleconferenza il giorno prima della pubblicazione degli stress test. Sulle prime rilevazioni, il FTSE IT All-Share perde lo 0,59% a 20.531,82 punti mentre il FTSE MIB cede lo 0,64% a 20.034,58 punti. Debole anche il FTSE Mid Cap che arretra dello 0,25% a 27.681,35 punti ed il FTSE STAR con un decremento dello 0,41% a 10.536,54 punti. Dominano le vendite sul principale paniere, Fiat che resiste alle vendite il giorno dopo aver annunciato un ritorno in utile, lo scorporo e lo spostamento della produzione in Serbia. La casa torinese ha posto anche le basi per una revisione degli obiettivi 2010 dopo i conti del terzo trimestre. Intanto ieri Moody’s a mercati chiusi ha posto il rating corporate family di Fiat sotto osservazione per un possibile downgrade a seguito del via libera del Cda allo spin off. Tra gli altri industriali, Finmeccanica contiene il calo dopo che il neo AD di Alenia Aeronautica, Giuseppe Giordo, ha precisato che l’eventuale taglio della tranche 3B composta da 25 caccia Eurofighter, annunciata martedì dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, non impatta sui conti di Alenia perché è a bilancio a partire dal 2013. Tiene Mediaset grazie all’upgrade a neutral da sell deciso da Goldman Sachs. Banche sotto pressione alla vigilia degli stress test. Tra le peggiori Unicredit e Intesa Sanpaolo. Fra gli assicurativi, in luce Unipol nei primi minuti di scambi in asta di volatilità. Spenti i petroliferi sulla scia del calo del greggio. Frazionale la discesa di Eni in linea con l’andamento debole dell’intero settore oil europeo. Sempre nell’energia, positiva Edison in attesa dei risultati semestrali domani. Nervosa Risanamento che riunisce oggi il Cda per una serie di valutazioni sull’area di Santa Giulia dopo il recente sequestro. Giù Beni Stabili che non riesce a beneficiare delle positive indicazioni emerse dalla presentazione di ieri alla comunità finanziaria.